Equo compenso, transizione ecologica e nuove infrastrutture nel programma del Governo M5S-PD

03/09/2019 – È online la bozza delle linee di indirizzo programmatico per la formazione del nuovo Governo, che il Movimento 5 Stelle sottopone oggi al voto degli iscritti alla piattaforma Rousseau. La bozza di lavoro, datata 3 settembre 2019, riassume le linee programmatiche che il Presidente del Consiglio incaricato sta integrando e definendo in queste ore.
 
Un elenco di 26 punti che anticipano i contenuti della Legge di Bilancio per il 2020, finalizzata a realizzare una “politica economica espansiva, senza compromettere l’equilibrio di finanza pubblica, e, in particolare: neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare”.
 
Tra i contenuti di interesse per il nostro settore, troviamo misure per i professionisti, lo sviluppo sostenibile, il territorio, le infrastrutture e il fisco.
 

Equo compenso per i professionisti

Secondo la bozza, il Governo intende individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti; introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni; recepire le direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata; creare le condizioni affinché chi ha dovuto lasciare l’Italia possa tornarvi e trovare un adeguato riconoscimento del merito.
 

Un Green New Deal

Secondo le linee guida, tutti i piani di investimento pubblico dovranno avere al centro la protezione dell’ambiente, il ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto dei cambiamenti climatici. Inoltre, lo sviluppo tecnologico e le ricerche più innovative dovranno rendere quanto più efficace la “transizione ecologica” e indirizzare l’intero sistema produttivo verso un’economia circolare.
 

Suolo, città, mobilità e patrimonio

Il nuovo Governo si propone di potenziare le politiche sul dissesto idrogeologico, per la riconversione delle imprese, per l’efficientamento energetico, per la rigenerazione delle città e delle aree interne, per la mobilità sostenibile e per le bonifiche e di accelerare le procedure di ricostruzione delle aree terremotate.
 
Si intende promuovere i multiformi percorsi del turismo, valorizzando la ricchezza del nostro patrimonio naturale, storico, artistico, anche attraverso il recupero delle più antiche identità culturali e delle tradizioni locali
 

Infrastrutture ed equità territoriale

Sono necessari – si legge – investimenti mirati all’ammodernamento delle attuali infrastrutture e alla realizzazione di nuove infrastrutture, al fine di realizzare un sistema moderno, connesso, integrato, più sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere.
 
Il Governo intende lanciare un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese.
 
Si propone di tutelare i beni comuni, come la scuola, l’acqua pubblica, la sanità. Anche le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che occorre avviare la revisione delle concessioni autostradali.
 

Riforma fiscale e revisione delle detrazioni

Il Paese ha bisogno di un’ampia riforma fiscale, con semplificazione della disciplina e abbassamento della pressione fiscale. Occorre razionalizzare la spesa pubblica, operando una efficace opera di spending review e rivedendo il sistema di tax expenditures.
 Fonte: https://www.edilportale.com/news/2019/09/normativa/equo-compenso-transizione-ecologica-e-nuove-infrastrutture-nel-programma-del-governo-m5s-pd_72074_15.html

Autore dell'articolo: edilportale.com