Loft Go e Loft Jo: due loft per due fratelli

20/08/2019 – Non è la prima volta che Federico Delrosso si cimenta in un progetto di loft metropolitani, nati dal recupero di un unico complesso industriale, di pari superficie e personalizzati per ognuno dei due committenti che, nel caso di Loft Go e Loft Jo a Milano, sono due giovani fratelli.
Il primo progetto di questo tipo è stato il noto Twin Loft, ovvero la sua abitazione e quella del suo amico Alessandro Sartori, direttore artistico di  Zegna.

Nel progetto di Loft Go e Loft Jo la richiesta specifica, da parte dei genitori, è stata di ricavare due unità possibilmente di uguale superficie e caratteristiche.
Il progetto, quindi, si sviluppa lungo l’asse longitudinale del corpo di fabbrica, impostando una nuova struttura metallica assiale, che sostiene autonomamente il nuovo piano soppalco, staccata dalle murature perimetrali. Connessi alla struttura vengono realizzati ex-novo i blocchi che contengono i servizi, in modo da lasciare sempre molto percepibili le diverse aree di intervento.

Il soppalco viene chiuso parzialmente dai puntelli verticali di irrigidimento del solaio, che idealmente sono la prosecuzione dell’orditura del solaio a vista, come se il soppalco fosse sospeso. Un gioco illusorio che diventa il fulcro del progetto, una sorta di spina dorsale che gestisce spazi e funzioni.

Sul pavimento del soppalco, in prossimità delle colonne in pietra e degli appoggi strutturali assiali, sono stati creati tagli in vetro, per dare verticalità alla zona sottostante e valorizzare la struttura esistente. I muri perimetrali originari sono a vista, mentre la parte nuova è intonacata e tinteggiata, per evidenziare la coesione tra i due interventi, conservativo e contemporaneo.

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2019/08/case-interni/loft-go-e-loft-jo-due-loft-per-due-fratelli_71397_53.html

Autore dell'articolo: Archiportale