Immobili pubblici, via al piano di dismissioni da 1,2 miliardi di euro

18/07/2019 – In partenza il piano di cessione degli immobili pubblici che porterà sul mercato 420 immobili e terreni non utilizzati per finalità istituzionali.
 
È stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 28 giugno 2019 che contribuisce a definire il perimetro e le modalità di azione del piano triennale di dismissioni (2019-2021) previsto dalla Legge di Bilancio 2019.
 

Cessione immobili pubblici: gli obiettivi del Governo

Secondo il Governo il piano avrà effetti positivi sulla finanza pubblica come l’abbattimento diretto del debito dello Stato e il miglioramento del debito degli enti locali.
 
Gli immobili ricompresi nel piano di cessione, infatti, hanno un valore stimato di circa 1,2 miliardi di euro; l’obiettivo è conseguire introiti per 950 milioni di euro nel 2019 e per 150 milioni di euro nel 2020 e nel 2021.
 
Inoltre, cambiando la proprietà e la destinazione d’uso di alcuni edifici, si potrà incentivare il recupero di beni non utilizzati e assicurare ricadute positive in termini di investimenti e occupazione. A tale scopo è prevista l’implementazione di strumenti diversificati di cessione e valorizzazione degli immobili che verranno attuati dai diversi soggetti coinvolti nel piano.
 

Immobili dello stato: subito in vendita 90 beni

Il DM individua 420 immobili e terreni di proprietà dello Stato, non utilizzati per finalità istituzionali, per un valore pari a 420 milioni di euro.

I beni messi in vendita sono molto variegati: edifici residenziali, immobili direzionali o industriali, vecchi palazzi nobiliari, ex caserme, ex case del fascio e terreni.
 
Le prime procedure di dismissione partiranno entro il mese di luglio, tramite asta pubblica rivolta a investitori e cittadini, ed interesseranno circa 90 immobili di quelli inseriti nella lista.
 
In più, dall’inizio dell’anno l’Agenzia del Demanio (attraverso avvisi e bandi di gara regionali) ha già avviato le attività di cessione che coinvolgono altri 1.200 beni (di valore inferiore) per un totale di circa 38 milioni di euro. Complessivamente, quindi, l’Agenzia del Demanio procederà all’alienazione diretta di 1.600 immobili per un valore complessivo di 458 milioni di euro.
 
Infine, ulteriori immobili di proprietà dello Stato oggetto del piano straordinario di dismissioni sono stati individuati nell’ambito di quelli in uso al Ministero della Difesa, per un valore stimato di 160 milioni di euro per circa 40 unità.
 

Beni dello Stato: dismissioni tramite Invimit Sgr

L’operazione di dismissione dei beni pubblici sarà operata anche tramite Invimit Sgr, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che gestirà la vendita di immobili di provenienza pubblica conferiti ai fondi immobiliari da essa gestiti, per un importo stimato complessivamente in 610 milioni di euro, di cui 500 milioni attraverso la cessione di quote dei fondi e 110 milioni attraverso la vendita diretta di immobili con un’innovativa procedura di asta.
 
Una prima tranche delle abitazioni in vendita nelle principali città, quali Roma, Palermo, Firenze ed altre, è già stata pubblicata unitamente ad una serie di strumenti finalizzati a rendere facilmente accessibile e trasparente il processo. A questa procedura di vendita potrà affiancarsi la ricezione di offerte relative all’acquisto di portafogli di asset da parte di singoli investitori, che possono a tal fine richiedere informazioni o fissare incontri di approfondimento contattando la SGR.
 
La SGR, inoltre, sta studiando un’operazione che porterà, nei tempi tecnici strettamente necessari e nel rispetto della normativa di settore, alla costituzione di nuovi fondi immobiliari gestiti dalla stessa SGR, con connessa commercializzazione di parte delle relative quote sul mercato.
 Fonte: https://www.edilportale.com/news/2019/07/ristrutturazione/immobili-pubblici-via-al-piano-di-dismissioni-da-12-miliardi-di-euro_71584_21.html

Autore dell'articolo: edilportale.com