Antifurto e controllo, i sistemi di protezione attiva

04/07/2019 – Sistemi d’allarme wireless, impianti domotici per il controllo a distanza e rilevatori di gas sono solo alcuni dei sistemi di protezione attiva che si possono installare nella propria abitazione per la protezione da ladri o eventi accidentali.
 
Dopo aver analizzato nello scorso focus i sistemi di protezione passiva (porte blindate, tapparelle rinforzate, inferriate, ecc), in questo analizzeremo i vantaggi e le caratteristiche di quelli di protezione attiva.
 

Come rendere sicura l’abitazione: sistemi di protezione attiva

Coloro che vogliono ridurre drasticamente i rischi d’intrusione possono scegliere di installare (in alternativa o in aggiunta ai sistemi di sicurezza meccanici) un sistema di antifurto, anche con controllo da remoto, che indichi la presenza del ladro o il suo tentativo di effrazione.
 
Gli impianti antifurto sono costituiti generalmente da una centrale che regola le varie funzionalità del sistema, da rilevatori d’intrusione, posti all’interno o sul perimetro dell’appartamento e da sirene che emettono suoni fastidiosi in caso di effrazione. Gli impianti antintrusione sono di due tipi: impianti con fili (via cavo) e impianti senza fili (wireless).
 
Tali impianti possono prevedere una protezione perimetrale (sensori installati lungo le parti esterne dell’abitazione) o volumetrica (sensori installati in casa per rilevare il passaggio di un individuo). Inoltre, possono essere “puntuali” a contatto magnetico, ovvero in punti precisi per rilevare l’apertura indesiderata di porte o finestre, o “sensoriali”, cioè in grado di avvertire la presenza di qualcuno o per rilevazione del movimento o attraverso il calore emanato dal corpo e tali sensori possono essere posizionati sia all’interno dell’appartamento sia all’esterno su terrazzi e balconi.
 
Per avere sempre sotto controllo la situazione si può optare per sistemi di sorveglianza e controllo che rendono possibile gestirne le funzioni in remoto, via smartphone o tablet.

Infine, le tecnologie presenti sul mercato permettono anche di rilevare malfunzionamenti domestici che potrebbero causare danni alla casa, come perdite d’acqua o di gas. 
 

Tra i sistemi di antifurto c’è ANTIFURTO MyHOME_Up di BTICINO che può essere controllato a distanza e può essere integrato con tutte le altre funzioni domotiche disponibili sull’impianto. L’utilizzatore potrà creare in autonomia degli scenari da eseguire in funzione dello stato del sistema di allarme; ad esempio all’inserimento dell’impianto antifurto l’utente potrà associare uno scenario di “uscita” (es. spegnere luci, abbassare tapparelle, ecc).
 
Un altro esempio è PROXINET W2 di CAME una centrale antintrusione radio programmabile della linea Bpt dotata di 99 ingressi radio e 6 ingressi filo che consente di proteggere la casa senza ricorrere a opere murarie invasive. Il design studiato permette l’installazione a vista  perché la centrale si integra perfettamente in ogni contesto d’arredo. Attraverso la tastiera e il display l’utente può gestire e supervisionare l’impianto.

 
Tra i sistemi antintrusione combinati filare/radiofrequenza c’è CHORUS di GEWISS che unisce la tecnologia filare alla versatilità di quella in radiofrequenza e si articola in una centrale di comando dal design ricercato, installabile sia a parete che ad incasso, una tastiera Touch, dotata di schermo a colori da 4,3” orientabile a proprio piacimento e una serie di dispositivi da incasso realizzati con estetica Chorus.

Tra gli impianti con sirena c’è Kit antifurto PLUS di Urmet composto da: centrale a 6 linee; sensori a doppia tecnologia; contatto magnetico; Kit chiave elettronica; Kit adattatori; sirena autoalimentata da esterno. In più, Urmet mette a disposizione l’app gratuita URMET SECURE per la gestione dei dispositivi antintrusione e di videosorveglianza domestici.

 
Un altro esempio è HOME LOCK di FAAC che prevede sistema di rilevazione, allarme e sirene.

 
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Tra i sistemi domotici per la gestione della sicurezza c’è anche DOMINA PLUS ANTINTRUSIONE di AVE con due modelli di centrali miste filo/radio perfettamente integrate con il sistema domotico AVE “Domina Plus”.

Tra i sistemi di videosorveglianza con tecnologia analogica c’è TVCC di Elvox SpA con led a raggi infrarossi e funzione Day&Night che consentono di avere ottimi risultati anche in assenza totale di luce.
 
 
Tra le telecamere di sicurezza c’è FLIR Saros™ di FLIR Systems che combina più tecnologie tradizionali di protezione perimetrale in una soluzione unificata che fornisce avvisi accurati e dati di allarme verificati.

 
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Tra i sistemi di allarme per le recinzioni c’è MACS Fences di NUOVA DEFIM che rileva in maniera puntuale i tentativi di effrazione e scavalcamento, discriminando con grande precisione eventi naturali o accidentali. Inoltre, dà la possibilità di monitoraggio da remoto e riesce a coprire un perimetro massimo di 1,2 chilometri per singolo master.

 
Oltre alla sicurezza da intrusi, molti optano anche per dispositivi di rilevamento di eventuali malfunzionamenti domestici; tra i rilevatori di allagamento c’è P131 di FSP SISTEMI con circuito impregnato in resina (IP65) che l’acqua non danneggia; può ripetere l’allarme un numero illimitato di volte senza necessità di sostituzione.

 
Un altro esempio è SENSE di Grohe, un sensore progettato per proteggere la casa dai danni causati dall’acqua in quanto è in grado di rilevare tempestivamente i primi segnali di allagamento, oltre a misurare temperatura e umidità.

 
Tra i sistemi di rilevazione di incendi o fughe di gas c’è RF811 di CLAUS con rilevatore ottico di fumo che permette la rilevazione di fumo in ambiente chiuso.


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Fonte: https://www.edilportale.com/news/2019/07/focus/antifurto-e-controllo-i-sistemi-di-protezione-attiva_71278_67.html

Autore dell'articolo: edilportale.com