Studio F&V: coworking di architettura

10/06/2019 – Lo spazio di lavoro deve seguire i nuovi stili di vita e del lavoro. Alla base della distribuzione di Studio F&V di flore&venezia architects vi è una forma ibrida, un po’ studio un po’ casa. Un spazio mutevole dove avere la possibilità di scegliere il luogo fisico in cui lavorare, in condivisione con gli altri e in solitudine, nella libertà assoluta di scegliersi lo spazio, la luce giusta in una prossemica che si adatti alle situazioni specifiche.

Spazi definiti, ma allo stesso tempo permeabili, le vetrate verso l’esterno e tra gli ambienti garantiscono una trasparenza che favorisce la illuminazione naturale e la privacy allo stesso tempo. La trasparenza diventa così sinonimo di chiarezza dei processi e di libera circolazione delle idee. L’entusiasmo sarà, quindi, il motore del lavoro con ovvi risultati sulla produttività che poi diventa soddisfazione del cliente.

Il benessere del lavoratore è al primo posto. Sempre nuovi stimoli possono aiutare a migliorarne la qualità della vita e a godere di un sostanziale aumento della produttività. Diventa fondamentale favorire il giusto rapporto tra luce naturale e artificiale, scegliere materiali ecologici, avere una corretta aerazione e isolare acusticamente gli spazi.

Lo studio diventa estensione della casa, con gli spazi della cucina, arredata con elementi che conferiscono calore e matericità, e la terrazza esterna con i divani che consente di avere pause all’aria aperta tra le piante. Le finiture materiche conferiscono un senso tattile dell’ambiente che infonde serenità.
L’ufficio privato lascia spazio a quello in condivisione, diventa spazio di coworking, propulsore di relazioni e generatore di occasioni di incontri, spesso di natura trasversale, che favoriscono lo scambio di idee.

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2019/06/case-interni/studio-f-v-coworking-di-architettura_70809_53.html

Autore dell'articolo: Archiportale