Ufficio speciale per la progettazione, la Sicilia definisce le sue regole

21/05/2019 – Passi avanti per la centrale per la progettazione in Sicilia. Dopo l’istituzione dell’Ufficio Speciale per la progettazione regionale, nato con la Delibera 426/2018, e il Decreto 1/2019 contenente lo schema di convenzione tipo da utilizzare tra l’Ufficio Speciale per la Progettazione e gli Enti locali, con il decreto 16/2019 è stato definito il funzionamento dell’Ufficio speciale per la progettazione.
 
A livello nazionale manca la stessa solerzia. La centrale (o struttura) per la progettazione resta tra gli obiettivi del Governo, ma nonostante gli annunci, a distanza di mesi non è ancora stata approvata una norma che ne regola il funzionamento.
 

Ufficio speciale per la progettazione in Sicilia

L’ufficio speciale per la progettazione, lo ricordiamo, avrà una durata di tre anni. Al suo interno lavoreranno 50 persone, provenienti da altre strutture della Regione, per velocizzare le attività progettuali relative alla realizzazione delle opere pubbliche.
 
Il decreto appena approvato indica nel dettaglio i compiti dell’Ufficio speciale per la progettazione e gli adempimenti da seguire durante l’espletamento delle gare. Nei casi di appalti di lavori pubblici, di finanza di progetto e di concessione di lavori pubblici da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è prevista la costituzione di una commissione giudicatrice attraverso un pubblico sorteggio. I nominativi da sorteggiare saranno “pescati” dall’Albo degli esperti istituito presso l’Assessorato regionale alle infrastrutture e della mobilità. Tra gli esperti potranno essere sorteggiati anche professionisti esterni alla PA, che avranno tre giorni lavorativi di tempo per accettare l’incarico.
 
Il decreto regionale tiene conto delle novità introdotte nel Codice Appalti con lo Sblocca Cantieri. È infatti dettata la procedura da adottare nel caso in cui la Stazione Appaltante, ai sensi dell’articolo 36 comma 5, decida che le offerte siano esaminate prima della verifica della documentazione relativa al possesso dei requisiti di carattere generale. 
 

Centrale per la progettazione, che fine ha fatto la norma italiana?

La centrale per la progettazione prevista dalla Legge di Bilancio 2019 è al momento scomparsa dai radar. Più di un mese fa, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dal 58° Salone internazionale del Mobile di Milano aveva annunciato l’imminente firma del decreto attuativo. Poi il nulla.
 
Con il Decreto Crescita si dovrebbe sbloccare l’assunzione dei primi 100 professionisti (su un totale di 300) da destinate ai Provveditorati generali alle opere pubbliche. Il Decreto Crescita, in fase di conversione in legge, l’assunzione di 80 unità di elevata professionalità tecnica nei settori dell’ingegneria (stradale, strutturale, edile e idraulica), dell’architettura e della geologia, oltre a 20 giuristi, esperti di gare e contratti pubblici, per accelerare l’affidamento delle gare e sbloccare risorse e cantieri. A ogni Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche saranno assegnate 3 risorse amministrative (2 al Provveditorato Piemonte/Liguria) e 12 professionalità tecniche (14 per quello di Roma).
 
Resta però da capire come saranno selezionati gli altri 200 professionisti e a quali mansioni o uffici saranno destinati.
 
Il decreto sulla centrale per la progettazione ne svelerà anche il funzionamento. Al momento si sa solo che la centrale opererà in sinergia le strutture Investitalia e Strategia ItaliaFonte: https://www.edilportale.com/news/2019/05/progettazione/ufficio-speciale-per-la-progettazione-la-sicilia-definisce-le-sue-regole_70404_17.html

Autore dell'articolo: edilportale.com