Microcogeneratori e sistemi ibridi, l’Enea spiega come installarli con l’ecobonus

17/05/2019 – L’Enea ricorda quali requisiti bisogna rispettare per usufruire dell’ecobonus per l’acquisto e la posa in opera di sistemi ibridi e microcogeneratori in sostituzione di impianti esistenti.
 
Sono stati, infatti, aggiornati lo scorso 9 maggio i Vademecum su Sistemi ibridi e Microcogeneratori.
 

Sistemi ibridi: in cosa consistono e come accedono all’ecobonus

La detrazione del 65% delle spese sostenute, fino a 30.000 € per unità immobiliare, è possibile se:
– il sistema ibrido deve essere costituito da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;
– ai sensi dell’Allegato I al DM 06 agosto 2009, il rapporto tra la potenza termica nominale della pompa di calore e la potenza termica utile nominale della caldaia deve essere≤ 0,5;
– il COP della pompa di calore deve essere almeno pari ai pertinenti valori minimi fissati dall’Allegato I al DM 06 agosto 2009;
– la caldaia deve essere del tipo a condensazione ed avere rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale ≥ 93 + 2 log(Pn);
– per valori di Pn > 400 kW, nel calcolo del logaritmo, si applica il limite massimo corrispondente a 400kW;
– ove tecnicamente possibile, sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica corredate dalla certificazione del fornitore, ovvero di altro sistema di termoregolazione per singolo ambiente, con l’esclusione degli impianti di climatizzazione invernale, progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiore a 45 °C;
– per impianti di potenza utile della caldaia ≥ 100 kW il sistema di distribuzione è messo a punto ed equilibrato in relazione alle portate.
 
Sono agevolate le spese per:
smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente, parziale o totale;
fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente con un impianto ibrido;
– spese per l’adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
– spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria.
 

Microcogeneratori: requisiti per l’ecobonus

È possibile ottenere la detrazione del 65% delle spese, nel limite massimo di detrazione di 100.000 euro, se:
– l’intervento conduce a un risparmio di energia primaria (PES), come definito all’allegato III del DM 4 agosto 2011, pari almeno al 20%;
tutta l’energia termica prodotta deve essere utilizzata per soddisfare la richiesta termica per la climatizzazione degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria;
– per impianti di potenza termica utile complessiva> 100 kW il sistema di distribuzione, è messo a punto ed equilibrato in relazione alle portate;
– per la realizzazione, la connessione alla rete elettrica e l’esercizio degli impianti di microcogenerazione si fa riferimento al DM 16 marzo 2017.
 
Sono agevolabili le spese per:
smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente;
fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente;
– interventi per l’adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
– spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria.
 Fonte: https://www.edilportale.com/news/2019/05/risparmio-energetico/microcogeneratori-e-sistemi-ibridi-l-enea-spiega-come-installarli-con-l-ecobonus_70282_27.html

Autore dell'articolo: edilportale.com