CM House: un processo creativo volto alla sottrazione

15/03/2019 – Aprire, togliere, tagliare, scrostare, rimuovere, svelare. 
Partendo dalla citazione di Gordon Matta Clack “Anarchitettura è fare spazio senza costruirlo. Anarchitettura aggiunge una nozione di eventi non materiali…l’Anarchitettura è più vicina al perfetto gioco di vuoti”, OASI architects cura la ristrutturazione di una vecchia villa liberty nei pressi del centro di Busto Arsizio.
Un lavoro di pulizia concettuale e fisica che ha permesso di ripensare gli spazi della vecchia costruzione recentemente trasformata in una casa per una giovane famiglia con tre figli.

“Tutto il processo creativo è rivolto alla sottrazione, un lavoro di pulizia concettuale e fisica che ha permesso di svelare lo spazio orizzontale della vecchia casa e il nuovo spazio verticale dell’ampio corridoio centrale” , affermano gli architetti.
Attraverso tagli nei solai si apre la vista sino alla struttura lignea del tetto: il taglio a mezzaluna e il successivo a parallelogramma connettono i vari piani della casa trasformando il vecchio corridoio buio e inadeguato nel cuore di passaggi e sguardi a più livelli.

Il piano terra è candido e diviene sfondo della vita collettiva di chi abita; Il secondo piano invece, dedicato alle camere e alle sale da bagno, è ricco nei pavimenti che diventano tappeti di materiali nuovi e di recupero.

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2019/03/case-interni/cm-house-un-processo-creativo-volto-alla-sottrazione_69156_53.html

Autore dell'articolo: Archiportale