Rinnovabili, si allunga l’attesa per il decreto FER 1

12/03/2019 – Slitterà di almeno 60 giorni la pubblicazione del decreto FER 1 con gli incentivi alle rinnovabili. Proseguono intanto i lavori per la messa a punto del decreto FER 2, che come promesso dal Governo, conterrà gli incentivi per la geotermia lasciati fuori al decreto FER 1.
 

Decreto FER 1, l’UE chiede chiarimenti

Dopo l’invio del testo del decreto alla Commissione Europea, Bruxelles ha chiesto dei chiarimenti senza i quali non darà il via libera. Non sono al momento note le richieste della Commissione Europea.
 
Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa, dalla sua pagina Facebook ha annunciato che i tempi si allungheranno di almeno altri 60 giorni, “il tempo massimo per la prossima interlocuzione europea”.
 
Nei giorni scorsi Elettricità Futura, Anev e Coordinamento Free hanno lanciato un appello per pubblicare in fretta il decreto e accelerare la pubblicazione dei primi bandi per aste e registri, in modo da recuperare i contingenti inizialmente previsti per il mese di gennaio.
 
Con i dubbi dell’UE, gli operatori dovranno attendere ancora un po’.
 

Decreto FER 1, le novità in arrivo e il ritardo accumulato

Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit avranno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta. Sarà quindi incentivata non solo l’energia prodotta e immessa nella rete, ma anche quella destinata all’autoconsumo. Questo per consentire agli interessati di coprire i costi necessari alla sostituzione delle coperture.
 
Per gli impianti di potenza fino a 100 kW installati sugli edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a 10 €/MWh. Questo incentivo potrà essere cumulato con quello riconosciuto all’energia autoconsumata e prodotta dagli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione delle coperture in amianto.
 
Passerà da dodici a quindici mesi il limite di tempo che può intercorrere tra la comunicazione di aggiudicazione dell’incentivo e l’entrata in esercizio dell’impianto senza che il bonus subisca una decurtazione.
 
L’accesso agli incentivi sarà regolato da due meccanismi a seconda della potenza.
 
Dovranno partecipare a procedure pubbliche per la selezione dei progetti da iscrivere nei registri:
– gli impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW;
– gli impianti oggetto di interventi di potenziamento qualora la differenza tra la potenza dopo l’intervento e la potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW;
– gli impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW.
Possono richiedere gli incentivi anche più impianti riuniti in un gruppo, a condizione che la potenza del singolo impianto sia superiore a 20kW e quella totale inferiore a 1 MW.
 
Gli impianti di potenza uguale o maggiore di 1MW per accedere agli incentivi devono partecipare a procedure di asta. Anche in questo caso sono ammessi alle procedure i gruppi di impianti. La potenza dei singoli impianti deve essere compresa tra 20 kW e 500 kW e quella complessiva maggiore di 1 MW.
 
Saranno esclusi gli impianti che hanno già usufruito degli incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico previsti dal DM 23 giugno 2016 o che sono risultati idonei ma inseriti in posizione non utile nei registri.
 
Gli impianti fotovoltaici dovranno essere di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione. Devono inoltre rispettare le disposizioni dell’articolo 65 della Legge 27/2012 sul divieto di accesso agli incentivi per gli impianti situati in zona agricola.
 
Sulle tempistiche però si sono già accumulati dei ritardi. Il decreto FER 1 prevede, sia per i registri sia per le aste, che il GSE pubblichi otto bandi. La prima data era prevista per il 31 gennaio 2019. Sta inoltre per avvicinarsi la data del secondo bando, fissata al 31 maggio 2019.
 

Decreto FER 2 e gli incentivi alla geotermia

Crippa ha annunciato che “è di prossima emanazione il decreto sulle rinnovabili FER 2 che introdurrà una disciplina più organica sulla geotermia, attraverso un meccanismo incentivante che garantirà un miglioramento dal punto di vista ambientale ed energetico”.
 
“L’obiettivo – si legge in un comunicato del Mise – è quello di andare incontro alle preoccupazioni provenienti dai Sindaci e dai Comitati di cittadini presenti su tutto il territorio nazionale, promuovendo la qualificazione tecnologica sotto il profilo dell’abbattimento delle emissioni degli impianti”.
 
Ricordiamo che la decisione di escludere dal Decreto FER 1 gli incentivi alla geotermia e al mini-idroelettrico è stata criticata dagli operatori e bocciata in Conferenza Unificata. Il Governo aveva assicurato che la materia sarebbe stata trattata in un decreto ad-hoc. Bisogna ora capire con quali tempistiche la norma vedrà la luce.
 Fonte: https://www.edilportale.com/news/2019/03/normativa/rinnovabili-si-allunga-l-attesa-per-il-decreto-fer-1_69117_15.html

Autore dell'articolo: edilportale.com