A Venezia, la magia del telaio sardo incontrano l’arte contemporanea

Una grande galleria tra le calli veneziane, un luogo atipico (percepito forse come periferico) in cui le mostre appaiono visibili dalla strada. Si tratta di D3082 | Woman Art Venice, uno spazio dedicato all’indagine sui linguaggi dell’arte contemporanea con un focus sulla creatività femminile. In questa cornice, Graziella Carta, fondatrice e direttrice creativa di Studio Pratha presenta Weaving Poetry, una selezione di tredici arazzi provenienti dalle storiche collezioni, arricchita da nuovi modelli realizzati proprio in occasione dell’evento.
Qui gestualità e pensiero artistico prendono forma nelle opere di tessitura creando qualcosa di unico attraverso un mezzo espressivo rivolto all’arte contemporanea che, allo stesso tempo attinge alle fonti della millenaria tradizione tessile sarda.
Dai Futuristi ad Alighiero Boetti e dalla Fiber Art, passando per la pratica amanuense e poetica di Maria Lai, sino ad attingere a forme e linguaggi del design minimalista del Bauhaus, la mission di Studio Pratha è quella della riscoperta e del rinnovamento di questo mezzo espressivo.
 Foto n° 3 - A Diosa, 2020-(170×239 cm)
Indagando su questo frangente, Studio Pratha svela la preziosità delle sue opere uniche, arricchite da nuove contaminazioni e collaborazioni con artiste contemporanee. «La mia proposta non è quella di rivisitare il modello tradizionale, ma di rivoluzionarlo», racconta Graziella Carta, «ogni progetto è unico, un prototipo. Nego ogni concetto di serialità; perché se è vero che esiste un modo per salvaguardare questo immenso patrimonio millenario, l’esclusività è la giusta direzione». Come diceva Maria Lai, una delle più grandi artiste italiane, nonché sua mentore, “Non bisogna mai replicare le proprie opere”.
Ed è proprio a partire da questo concetto e dall’innata passione di Graziella per l’arte (in particolare per quella della sua regione: la Sardegna) che, «la magia del telaio» come ama definirla lei, diventa protagonista, sino al 21 novembre, negli spazi della galleria D3082. Dove, attraverso queste opere di straordinaria lavorazione manuale «le donne sarde si raccontano. Scrivono la loro storia: una storia che parla di un territorio attraverso le mani di donne meravigliose che hanno fatto della loro passione un vero e proprio lavoro».
Come il grande arazzo A Diosa, solo per citarne uno, un tributo alla più celebre canzone d’amore della cultura popolare sarda: Non potho reposare scritta dal poeta sarulese Badore Sini e musicata dal compositore svizzero Giuseppe Rachel. Un’opera in cui gli schemi e le forme proposte, tracciano le note di questa ballata romantica. Un inno all’amore puro, la cui intensità si traduce nella vivacità dei colori che generano un suggestivo trionfo cromatico. La galleria si trasforma così in: «una vera e propria gioielleria tessile».
dove: D3082 – WOMAN ART VENICE, San Polo 3082, Venezia 
quando:
Fino al 21 novembre 2021
GUARDA ANCHE:

Living ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/design/studio-pratha/

Autore dell'articolo: living.corriere.it