EDIT Napoli 2021: cosa vedere, dove andare

Giunto alla terza edizione, EDIT Napoli si conferma l’appuntamento d’autunno per scoprire installazioni e mostre dedicate al design d’autore e di ricerca negli spazi del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore e in altre location d’eccezione.

«Quest’anno lo sguardo è rivolto oltre il confine, con un’attenzione particolare al Mediterraneo. Sono tante le collaborazioni con brand e designer internazionali, come quelle con la Francia, il Libano e l’Olanda oltre ai sempre più numerosi giovani che animeranno la sezione del Seminario», spiega Domitilla Dardi, curatrice della fiera assiema a Emilia Petruccelli.

I progetti selezionati privilegiano la qualità rispetto alla quantità, la territorialità rispetto alla globalizzazione e molti fanno della filiera trasparente uno dei loro punti di forza. Tra gli oltre 80 espositori, 30 sono nomi emergenti che fanno parte di Seminario, la sezione della fiera dedicata ai designer under 30 e ai brand con meno di tre anni di attività, allestito in un loft temporaneo firmato dall’architetto Giuliano Andrea Dell’Uva.

In più, eventi speciali, installazioni e la sezione EDIT Cult dedicata ai lavori di nomi affermati nel panorama della progettazione.«In questa terza edizione si consolida sempre di più il rapporto con la città e i luoghi simbolo della sua storia, connettendoli a importanti istituzioni e realtà internazionali della cultura del progetto», chiosa Emilia Petruccelli.

03 Atelier Macramè_Poudre oval ©Pepper Studio

Dedo: Homage to Amedeo Modigliani, la prima capsule collection di Atelier Macramè, brand di Ragusa, in mostra a EDIT

Cosa vedere in fiera a San Domenico Maggiore

In equilibrio tra alto artigianato e produzione industriale, ogni oggetto merita di essere visto e approfondito. Colpisce l’insolito accostamento di materiali nel rivestimento Bulloni di Naturaleverticale, personalizzabile accostando marmo, legno cotto e gres a comporre una fitta trama geometrica sulla parete, e la bellezza tattile delle piastrelle di Margherita Rui per Ninefifty.

In scena, i complementi delicati di Atelier Macramé, le ceramiche che guardano all’Oriente di ccontinua, gli esperimenti di Keep Life con un inedito materiale che deriva dal legno, i tessili tipici sardi di Caterina Frongia. Fra recupero di tecniche antiche e sperimentazione, forme che reinterpretano la tradizione e proposte di rottura, la selezione di EDIT riesce a tracciare un percorso definito all’interno del panorama del design, svincolato dai trend e delle richieste del mercato. 

Progetti speciali

Ad animare la tre giorni napoletana, realizzazioni di portata internazionale: l’installazione del duo francese Canel Averna (recenti vincitori della Design Parade a Villa Noailles, Hyéres), una grande insegna che si muove con un ingranaggio manuale ispirata all’arta cinetica.

Nel chiostro di San Domenico Maggiore, il chiosco disegnato dagli olandesi Kiki&Joost – Kiki van Eijk and Joost van Bleiswijk. Infine, il marchio siciliano Orografie torna in fiera sia con un nuovo laboratorio dedicato allo storytelling, che vedrà protagonisti giovani copywriter e illustratori, sia con i prodotti realizzati dai designer emergenti vincitori del workshop dello scorso anno: il duo Maria Giovanna Barbi e Fabio Brunone, Linda Salvatori e Livia Stacchini.

Teatro di San Carlo. 2009

Teatro di San Carlo. 2009

EDIT Cult

Attraverso la sezione Cult, EDIT entra in profonda sinergia con la città di Napoli, aprendo al design contemporaneo luoghi storici di grande fascino. Riflettori puntati sulla partecipazione di Patricia Urquiola con la presentazione-installazione di Hybrida presso la Real Fabbrica di Capodimonte per MADE IN EDIT; i prototipi della collezione saranno al centro di un’asta solidale in collaborazione con Christie’s, il ricavato sarà devoluto al restauro del giardino didattico della scuola annessa alla Fabbrica.

Tra le altre location di grande interesse culturale, l’Archivio di Stato di Napoli con la mostra dell’artista olandese Anthon Beeke, tra grafica ed erotismo, e il Museo del Tesoro di San Gennaro, dovei gli oggetti di Daniel Kruger dialogano con i cimeli sacri. Da Made in Cloister spazio ai designer libanesi rappresentati da House of Today, al Teatro San Carlo gli oggetti del brand d’oltralpe La Manufacture firmati da progettisti del calibro di Luca Nichetto e Nendo, mentre presso il Museo Civico Gaetani Filangieri la monografica del pittore e scultore Federico Pepe.

dove: Complesso di San Domenico Maggiore, Vico San Domenico Maggiore 18 e altre location a Napoli
quando: 29-31 ottobre 2021, ore 10.00-19.00

editnapoli.com

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Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/design/edit-napoli-2021/

Autore dell'articolo: living.corriere.it