A Dubai nel 2030 il 25% degli edifici sarà stampato in 3D

A Dubai nel 2030 il 25% degli edifici sarà stampato in 3D

Primo edificio costruito con la tecnologia 3D a Dubai nel 2016

La stampa 3D, o additiva, è destinata a farsi sempre più spazio a livello internazionale perché “risponde alla grande domanda di personalizzazione che nell’architettura era rimasta un po’ ad appannaggio degli edifici monumentali con dei budget molto elevati. Oggi grazie alla stampa additiva entriamo nell’era della ‘personalizzazione di massa’”. Con queste parole Ingrid Paoletti, docente di Tecnologia dell’architettura al Politecnico di Milano, solo qualche mese fa spiegava a Pambianco Design la logica sottostante l’enorme successo di questo nuovo approccio architetturale ed edilizio.

Riflessione che anticipa il recente annuncio di Dubai di puntare alla realizzazione, entro il 2030, del 25% dei suoi edifici in stampa 3D. “Il nostro obiettivo principale è quello di garantire che il 25% degli edifici a Dubai siano basati sulla tecnologia di stampa 3D entro il 2030 – ha dichiarato lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, sovrano della città degli Emirati Arabi Uniti -, e aumenteremo questa percentuale con lo sviluppo della tecnologia globale e la crescita della domanda del mercato. Crediamo che questa tecnologia sia in grado di trasformare il settore delle costruzioni abbassando i costi e riducendo i tempi di realizzazione dei progetti”.

I vantaggi legati a questo metodo di costruzione sono i minori costi di manodopera, dato che molte funzioni vengono svolte in autonomia dal macchinario, e i risultati più rapidi. Dubai stima, infatti, di ridurre i costi medi di costruzione degli edifici dal 50 al 70% e i costi della manodopera fino all’80% con strutture costruite in 3D. E i rifiuti di costruzione dovrebbero essere ridotti fino al 60%. Sul fronte delle tempistiche, per erigere un piccolo edificio basterà un giorno e per strutture più grandi una o due settimane.

Secondo le stime dell’Emirato, il mercato della stampa 3D, che per Dubai comprenderà anche la produzione di prodotti medici e di consumo come articoli per la casa, raggiungerà un valore di 300 miliardi di dollari (oltre 258 miliardi di euro) entro il 2025.

Intanto, sono già numerose le realizzazioni frutto della stampa additiva nel mondo: a Dubai risale al 2016 il primo edificio costruito con la tecnologia 3D, sempre nel 2016 ma in Spagna è stato costruito il primo ponte stampato in 3D per il traffico pedonale in Spagna, nel gennaio 2020 Shanghai ha introdotto quello che attualmente è il più lungo ponte in cemento stampato in 3D del mondo. E a Eindhoven, nei Paesi Bassi, quest’anno è stato completato il primo di un gruppo di case stampate in 3D.

Fonte: https://design.pambianconews.com/a-dubai-nel-2030-il-25-degli-edifici-sara-stampato-in-3d/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com