La casa sulla scogliera dalla doppia anima

Parte dalla terra e arriva al mare la casa progettata di recente dallo studio genovese Gosplan sulla scogliera vicino al quartiere di Boccadasse a Genova, pensata per una coppia con due figli. La dualità è il tratto costante di tutta la realizzazione, considerata la doppia nazionalità dei proprietari – lui svizzero, lei giapponese, sono giunti in Italia per motivi di lavoro nel campo scientifico – i quali hanno voluto introdurre nella loro nuova casa alcuni accenni dello stile dei loro paesi; e poi per il fatto che i progettisti si siano trovati a intervenire su un edificio esistente, disegnato a inizio ‘900 da Gino Coppedè, architetto di origine toscana ma molto attivo in tutta Italia e in particolare nella zona ligure dove realizzò residenze caratterizzate da uno stile decisamente eclettico.

La casa in questione era infatti una delle pertinenze, rilevata in condizioni precarie, del sovrastante Castello Türke, falso storico di gusto medievaleggiante/neogotico, che domina sul promontorio con tanto di finta cinta muraria.

La casa si sviluppa su due piani per circa 120 mq e, come spesso sulla costa, «si entra dal tetto da una piccola “crosetta” pedonale, passaggio tra due muri come nelle poesie di Montale», racconta l’architetto Nicola Lunardi di Gosplan, per arrivare a un terrazzamento con la sistemazione a verde, la pergola e gli elementi verticali in legno di okumè che riecheggiano volutamente la tradizione orientale.

Foto Anna Positano

Foto Anna Positano

Al primo livello dell’edificio c’è la zona giorno a pianta libera con le quattro grandi aperture uniformate per assecondare la “voglia di finestra a nastro” – e il pensiero va immediatamente alla “vicina” e.1027 di Eileen Gray – le quali offrono un panorama che si spinge fino a Portofino; al piano inferiore, dall’aspetto più intimo, “scavato” come fosse una grotta, si trova la zona notte con due camere da letto.

Il rivestimento esterno ha uniformato il tutto pur evidenziando una sorta di stratificazione delle varie epoche, realizzato con un manto di ardesia tipico della tradizione locale e diventato un pacchetto tecnologicamente sostenibile che nasconde l’isolamento. La maggior parte degli arredi sono stati realizzati su disegno in laminato verde e legno di rovere ma poi gli architetti hanno lasciato che i proprietari si impadronissero della casa permettendo la contaminazione con mobili di loro gusto, i quali rappresentano la loro origine e la loro storia.

Foto Anna Positano

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Fonte: https://living.corriere.it/case/fuori-citta/case-al-mare-bellissime-gosplan/

Autore dell'articolo: living.corriere.it