Best of London Design Festival 2021

Dopo l’edizione pressoché deserta dello scorso anno, finalmente il pubblico è tornato a fare la sua parte nei luoghi del design durante il London Design Festival 2021 dal 18 al 26 settembre. Il Victoria&Albert Museum ha fatto, come sempre, da epicentro ai 10 distretti della manifestazione sempre più interconnessi: Brompton, King’s Cross, Southwark South, Clerkenwell, Islington, Mayfair, Shoreditch, William Morris Design Line, insieme al nuovo polo alla Greenwich Peninsula, che allarga il mosaico di eventi.

L’area suburbana a nord-ovest di Park Royal spicca per le ricerche sperimentali più innovative, che parlano concretamente di sostenibilità, tra riciclo, riuso, risorse e produzione locali. Perfino arredi realizzati in stampa 3D e muffe, da scovare nelle numerose warehouse ancora non gentrificate, come erano quelle pionieristiche di vent’anni fa nelle zone di Dalston o Shoreditch. 

Negli showroom più istituzionali – ViaductSCPtwentytwentyone – e dei marchi principali di arredi, spazio invece alle nuove collezioni e alle edizioni speciali.

Le installazioni sono da sempre i punti focali del LDF, in questa diciottesima edizione sempre più orientate a una scala umana del design e alla sensibilizzazione sul tema della natura. Tra le principali, la creazione immersiva di realtà mista al V&A Museum, collaborazione tra l’architetto giapponese Sou Fujimoto e uno degli studi tecnologici Tin Drum.

Let’s Do London Autumn culture season, London, 16th September 2021

L’installazione del creativo Yinka Ilori

Dopo mesi di presentazioni in streaming, finalmente un’esperienza virtuale ma che si può visitare fisicamente: nella sala appena riaperta dedicata alle opere di grandi dimensioni di Raffaello, alcuni appartenenti alla collezione reale, è apparsa la spettacolare Medusa (foto in apertura). A metà tra una creatura predatrice degli abissi e il fenomeno luminoso dell’aurora boreale, fluttua nell’aria interagendo con gli eccezionali dipinti rinascimentali “parlando” di futuro, e con la colonna sonora composta appositamente da Ryuichi Sakamoto.

Nella corte interna del museo, il John Madejski Garden, lo studio emergente Nebbia Works ha creato Between Forests and Skies, padiglione in alluminio “sostenibile” realizzato a basso impatto di CO2, posto sopra la grande fontana.

Bring London Together dell’anglo-nigeriano Yinka Ilorivincitore della medaglia come designer emergente dello scorso anno, ha trasformato la centrale Tottenham Court Road in una galleria d’arte all’aperto con la serie di attraversamenti pedonali multicolor, intervento di arredo dello spazio pubblico realizzato in collaborazione con gli studenti della londinese University of the Arts.

Pochi passi più in là, nello storico department store Fortnum&Mason, l’architetto Arthur Mamou-Mani, da anni concentrato nel campo della bioplastica, ha creato Mellifera: The Dancing Bees, un’installazione in stampa 3D realizzata con zucchero fermentato per attirare l’attenzione sulla diminuzione della popolazione di api nel Regno Unito, che sarà venduta a favore dello scopo dopo il 24 ottobre .

Infine i premi, che a Londra sono presentati come medaglie. I riconoscimenti ufficiali quest’anno sono stati assegnati all’accademica e direttrice creativa, la designer Ilse Crawford (medaglia d’oro), per l’innovazione a Eyal Weizman fondatore di Forensic Architecture e a Mac Collins il premio come creativo emergente, mentre a Michael Wolff, classe 1933, è andata la medaglia nera alla carriera per il notevole lavoro di oltre 60 anni nel mondo della grafica. Anche per l’edizione 2021, Living ha selezionato nella gallery a seguire il meglio tra protagonisti, eventi e avanguardia di design.

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Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/design/london-design-festival-2021/

Autore dell'articolo: living.corriere.it