Colori pastello e spazi flessibili per una casa a prova di lockdown

Ampio, luminoso, con spazi aperti e multifunzionali. L’appartamento a Murcia risalente agli Anni ’80 e inizialmente tagliato secondo l’abitudine dell’epoca in tanti ambienti con una destinazione d’uso precisa, è stato ripensato da Laura Ortin all’insegna della flessibilità.

Racconta l’architetto Ortin: «Il progetto è nato durante i mesi di lockdown, quando siamo stati confinati prima nel corpo e poi nello spirito. Quando si progetta la domanda ricorrente oggi è: se mi trovassi chiuso in questa casa per settimane intere starei bene? Sono convinta che spazi flessibili, luminosi e “sani” saranno adatti a un eventuale nuovo momento di confinamento, perché risultano adattabili, evoluti e avvolgenti».

Materiali di origine naturale, atossici e sicuri, sono stati identificati e applicati con cura: il pavimento è in legno di bambù, le vernici sono tutte a base di calce e le lacche hanno come componente principale il gesso. Il cuore della vita quotidiana è la zona giorno, dove la cucina è identificata attraverso un ribassamento del soffitto e una mezzaluna bianca in microcemento a terra; in linea, con pensili e colonne senza maniglie, dichiara la sua natura tecnica senza essere eccessivamente fredda. Davanti, la zona pranzo fa da contrappunto al soggiorno che si apre sulla terrazza a loggia grazie ai serramenti scorrevoli a tutta altezza.

La camera dei bambini è pensata all’insegna della condivisione: il tramezzo che divideva le due stanzette è stato abbattuto (rimane solo un pilastro portante, ruvido e materico) e ora i fratelli dividono uno spazio più ampio e luminoso. La camera padronale invece è un mini-monolocale dove alla funzione del riposo e dell’archiviazione dei vestiti si aggiunge uno spazio home office a ribalta, ricavato dietro la testata del letto.

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Fonte: https://living.corriere.it/case/minimal/arredare-colori-pastello-casa-ortin/

Autore dell'articolo: living.corriere.it