L’Arco di Trionfo “impacchettato” è l’ultima opera di Christo

Quest’anno avrebbe dovuto impacchettare l’Arco di Trionfo a Parigi. Christo Vladimirov Javachev, scomparso il 31 maggio 2020 nella sua abitazione di New York per cause naturali, al progetto The Arc de Triomphe, Wrapped ci teneva molto. E, per sua volontà, è rimasto in programma dal 18 settembre al 3 ottobre 2021, dopo una serie di rinvii e ritardi causati dalla pandemia.

L’installazione è stata portata a termine dai suoi collaboratori utilizzando 25.000 metri quadrati di tessuto in polipropilene blu-argento riciclabile e tremila metri di corda rossa.

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Foto Matthias Koddenberg. 2021 Christo and Jeanne-Claude Foundation

Sarà l’opera ultima di un uomo capace di sognare l’impossibile e farlo diventare realtà, artista che in più di cinquant’anni di carriera ha ridisegnato i paesaggi e letteralmente impacchettato il mondo, come il progetto The Pont Neuf Wrapped, Paris, 1975–1985 realizzato con la moglie e partner creativa Jeanne- Claude, il più vecchio dei ponti della capitale francese coperto da un telo di poliestere giallo ocra.

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Lavori in corso. Foto Wolfgang Volz

Per molti il suo ricordo più forte resta l’installazione temporanea The Floating Piers del 2016, la passerella galleggiante lunga 4,5 km sul lago d’Iseo attraversata da circa un milione e mezzo di persone in poche settimane. Questa opera ultima dell’artista bulgaro sarà temporanea e visibile solo per 16 giorni, ma chi non potrà essere nella capitale francese avrà la possibilità di seguire il live h24 grazie a una webcam (anche i lavori in corso) sul sito christojeanneclaude.net e la diretta su YouTube a questo link attivo dal giorno di inaugurazione.

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Una bozza del progetto. Foto André Grossmann, 2018. Property of the Estate of Christo V. Javacheff, © Christo and Jeanne-Claude Foundation

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Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/arte/arco-di-trionfo-christo-parigi/

Autore dell'articolo: living.corriere.it