La street art invade la Calabria

Gulìa Urbana. Si intitola così la rassegna itinerante dedicata alla street art che coinvolge tutto il territorio della Calabria. Un’espressione figlia del dialetto meridionale che assume il significato di “desiderio/voglia incontrollabile di agire sul tessuto urbano” e che, dal 2012, si materializza attraverso un evento ideato e sviluppata dal collettivo Rublanum che hanno arricchito i borghi della provincia calabrese con opere di writer internazionali.

Le opere di artisti come Alice Pasquini, Vesod, Tony Gallo, Kraser, Dimitris Taxis, Psiko, Massimo Sirelli, Helen Bur e molti altri, oggi sono integrate nel tessuto urbano di più di dieci comuni, da Rogliano a Parenti, passando per Mangone, Nocera Terinese, Cellara e altri ancora. Seguendo questa strada, nell’estate del 2021 le attività di Gulìa Urbana si dipanano all’interno di ancora più comuni. Ogni tappa si fa portavoce di un tema diverso, dalle tradizioni (come a Santa Sofia D’Epiro e a Bianchi) all’accoglienza (San Giorgio Albanese e Belsito), temi strettamente connessi con l’humus dei territori in cui si opera.

Dall’8 al 16 agosto Gulìa Urbana sarà tra le realtà protagoniste dell’appuntamento Diamante Murales 40, portando nel bellissimo borgo di Diamante, affacciato sul mar Tirreno, il lavoro di artisti come Jorit e Tony Gallo, che lavoreranno su delle opere che arrichiranno “il paese dei murales”.

L’obiettivo di Gulìa Urbana è costruire dei musei open-air ad accesso gratuito, site-specific e community-specific, all’interno della rete dei diversi comuni coinvolti, percependo e rispettando lo “spirito dei luoghi” e della comunità in cui si interviene in un’ottica di piena condivisione con i cittadini.

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Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/extra/la-street-art-invade-la-calabria-con-gulia-urbana/

Autore dell'articolo: living.corriere.it