Bucce d’arancia e stampa 3D: l’abat-jour compostabile di una startup milanese

Trasformare gli scarti alimentari in oggetti di design: questa la mission di Krill Design, startup milanese nata nel 2018 che unisce sotto un unico cappello sostenibilità, design e innovazione. Dopo diversi progetti commissionati da clienti corporate (vedi Seletti x San Pellegrino), il team ha lanciato sulla piattaforma Kickstarter il primo oggetto autoprodotto, la lampada da tavolo Ohmie The Orange Lamp™ realizzata con bucce d’arancia. Raccogliendo consensi e fondi che, nel momento in cui scriviamo e a pochi giorni dalla chiusura della campagna, hanno decuplicato l’obiettivo iniziale di 3.000 euro.

L’idea di reinserire materiali considerati spazzatura nel ciclo produttivo non è una novità, ma il progetto di Krill Design ha una marcia in più: anzitutto si concentra unicamente sull’upcycling di materiali naturali che sta guadagnando terreno rispetto al riuso di materie plastiche o inorganiche anche nelle big company della moda, dall’Orange Fiber usata da Ferragamo per i suoi foulard alle sneakers Adidas realizzate con il micelio dei funghi.

In secondo luogo, scommette sull’utilizzo della stampa 3D per ottenere complementi di design accessibile. «La filosofia della nostra startup è quella di usare il design come mezzo per trasmettere un nuovo ideale di sostenibilità e partecipare alla creazione di una coscienza e cultura green diffuse – spiega Domiziana Illengo, marketing manager di Krill Design – Abbiamo scelto di iniziare da con una lampada perché pensano sia un oggetto evocativo, utile, funzionale».

La lampada è porosa e materica e ha anche un’interessante componente olfattiva, con un delicato aroma di agrume o di biscotto all’arancia

Ohmie The Orange Lamp™ è un piccola lampada da tavolo realizzata con resti di arancia; per ogni oggetto, vengono utilizzate le scorze di 2-3 frutti. «Il processo di fabbricazione è abbastanza laborioso. – continua Illengo, – Gli scarti vengono essiccati e tritati finemente per ottenere una sorta di farina molto asciutta che si aggiunge al biopolimero PHB ottenuto dal processo di fermentazione dei batteri con gli scarti della palma. Ci affidiamo a un fornitore che ha i macchinari adatti a eseguire l’operazione e che ci riconsegna il materiale sotto forma di piccoli pellet che filamentiamo e usiamo nella stampante».

La forma organica di Ohmie è un rimando alla sua origine naturale, il colore e la texture richiamano l’arancia perché Krill Design desidera che gli oggetti si raccontino da soli. «La lampada è porosa e materica e ha anche un’interessante componente olfattiva, con un delicato aroma di agrume o di biscotto all’arancia».

Completamente compostabile al termine del suo ciclo di vita (basta frantumarla e gettarla nell’umido), la piccola abat-jour non subisce alcun deterioramento dovuto all’usura o al tempo, ma è sconsigliato utilizzarla in ambienti particolarmente umidi. Finito il periodo di crowfounding, The Orange Lamp™ sarà venduta a un prezzo di circa 100 euro con consegne stimate per novembre 2021.

Ma Krill Design non si ferma, pensa già al futuro con altri oggetti sperimentali. «Dopo la scorza d’arancia e il caffè stiamo testando la buccia di patata e quella di pomodoro, anche se per il momento non abbiamo ottenuto un materiale abbastanza stabile. Stiamo provando a lavorare anche con le mele, le fave di cacao e le vinacce… Attualmente siamo in fase di ricerca».

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Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/design/lampada-da-tavolo-design-the-orange-lamp/

Autore dell'articolo: living.corriere.it