Laminam investe 50 milioni in industria 4.0

Laminam investe 50 milioni in industria 4.0

Laminam ha attraversato la pandemia mantenendo costanti i risultati, con un fatturato 2020 a 128 milioni di euro, esattamente lo stesso del 2019. Per l’anno in corso la stima è di crescere a quota 150 milioni e per farlo l’azienda, che produce superfici ceramiche di grandi dimensioni per l’architettura, gli interni, il design e l’arredo, continua a investire in industria 4.0, con un piano triennale (2021 – 2022 – 2023) che prevede un budget di 50 milioni di euro da destinare in innovazione tecnologica e dei processi e nell’ampliamento della capacità produttiva negli stabilimenti italiani e russo.

L’innovazione sostenibile è il motore dell’evoluzione di Laminam, che ha pubblicato in questi giorni il suo secondo bilancio di sostenibilità, realizzato in collaborazione con Nomisma, che individua come guida del proprio fare impresa quattro pilastri: governance, prodotti, persone, processi. In quest’ottica, Laminam si è dotata di una Road Map che definisce azioni e obiettivi da raggiungere per ciascuno di essi, dalla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, costruttivo e sicuro, alla continua ricerca di materiali naturali e processi eco-sostenibili, al costante impegno volto a ridurre e mitigare l’impatto ambientale lungo tutta la catena del valore.

Nel 2020, presso gli stabilimenti produttivi del Gruppo (situati in Italia a Fiorano Modenese e Borgo Val di Taro e in Russia a Dobrino, Mosca) i consumi energetici e le emissioni di CO2 sono diminuiti del 10%, così come si sono ridotte le altre emissioni in atmosfera (al di sotto dei flussi autorizzati) grazie anche all’installazione di impianti di abbattimento a carboni attivi Kyoto friendly. Sempre nel 2020, negli stabilimenti italiani, Laminam ha ridotto del 16% i prelievi di acqua, del 23% i rifiuti prodotti e del 17% la quantità di materiali di imballaggio.

Molti aspetti del processo produttivo di Laminam sono orientati a un modello di economia circolare volto a ridurre al minimo materie prime, consumi e rifiuti, creando flussi di riutilizzo e recupero e massimizzando la vita del prodotto: il 95% del materiale precottura viene reinserito nel circuito produttivo; il 100% dell’acqua di processo viene re-immessa nel ciclo di produzione grazie ai sistemi di trattamento delle acque reflue, a cui si aggiunge anche un sistema di recupero e stoccaggio dell’acqua piovana; la quasi totalità dei rifiuti viene portata al riciclo; una crescente percentuale degli imballi viene recuperata (736 tonnellate di materiali recuperati nel 2020, un valore tre volte superiore a quello del 2018).

Le superfici ceramiche Laminam contengono almeno dal 20% al 40% di materiale riciclato pre-consumo, come confermato dalle certificazioni LEED e BREEAM. In alcuni prodotti Laminam la percentuale di scarto precottura riutilizzato raggiunge il 60%. Inoltre, poiché sono realizzate con materie prime naturali, le lastre possono essere facilmente macinate e riutilizzate in altri cicli di produzione. Infine, grazie a peso e spessore ridotti rispetto ad altri prodotti ceramici, le lastre Laminam hanno un minore impatto ambientale anche legato alle operazioni di trasporto.

Il 2021 vede Laminam impegnata a sostenere una forte crescita dei volumi di vendita e nella realizzazione di due grandi progetti: da un lato il piano di digital transformation volto a dematerializzare e semplificare i processi e migliorare la customer experience, dall’altro il piano di investimento dedicato all’ampliamento degli stabilimenti di Borgo Val di Taro e Dobrino, ai fini di aumentare la capacità produttiva e rafforzare la sostenibilità dei processi e dei prodotti. Tali investimenti daranno ulteriore vigore al trend di crescita e alla creatività che da sempre contraddistinguono l’Azienda.

Fra i mercati più in espansione spiccano la Russia e l’Estremo Oriente. Anche il mercato Mediorientale si sta dimostrando progressivamente sempre più promettente. Laminam ha una presenza importante anche nel continente americano. Per questo motivo, l’azienda ha potenziato la sua esposizione all’estero anche dal punto di vista societario. Alla casa madre, Laminam, si sono aggiunte società direttamente controllate o in partnership con player commerciali locali: Laminam RUS, Laminam USA, Laminam Canada, Laminam Uk, Laminam Germany, Laminam France, Laminam China, Laminam Japan, Laminam Israel e l’ultima costituita Laminam Australia.

La sede del gruppo rimane in Italia, a Fiorano Modenese. Sempre in Italia si trovano due dei tre stabilimenti produttivi, i laboratori di Ricerca & Sviluppo e Laminam Service, un’azienda specializzata in servizi di installazione.

L’obiettivo di Laminam nei prossimi anni è quello di aumentare la proiezione internazionale dal punto di vista delle vendite, della produzione e della logistica.

Fonte: https://design.pambianconews.com/laminam-investe-50-mln-in-industria-4-0/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com