Come disporre i quadri sulle pareti di casa: regole ed eccezioni

La scelta del soggetto è un’espressione di gusto personale, ma disporre i quadri sulle pareti di casa invece segue alcune regole basilari che non vanno perse di vista. Anche la preferita tra le nostre opere o stampe può risultare stonata se appesa nel contesto sbagliato.

Molto importante è ad esempio l’altezza a cui disporre un quadro: la regola dice 1,6 metri, ovvero a una media altezza dell’occhio. Un consiglio che comunque incontra il buon senso (difficile pensare di appendere vicino al soffitto una cornice), ma che comunque ha le sue eccezioni: se un quadro è pensato per essere guardato seduti sul divano sarà a un’altezza diversa. Non mancano poi i tanti esempi dove sono appoggiati al muro o su un mobile invece di stare attaccati a un chiodo.

Alla fine in ogni caso, le norme dell’arredamento valgono anche per i quadri: l’importante è l’equilibrio finale. Quindi sarà importante valutare il rapporto con gli elementi architettonici e gli arredi. Se preferiamo porre una cornice in una posizione laterale, sarà giusto pensare a un elemento d’arredo che bilanci il peso sulla parete. Oppure, trovare una posizione guardando attraverso le porte e i corridoi, elementi che accompagnano lo sguardo.

Foto © White Arrow

Foto © White Arrow

Quali pareti del salotto vanno bene per i quadri

La zona giorno è un ambiente vissuto sia nei momenti di socialità che in quelli più intimi, dove piace avere immagini sia personali che artistiche. Ma le sue pareti sono spesso occupate da arredi come librerie e credenze e da televisore attorno cui raramente stanno bene le cornici. Bisogna quindi guardare agli spazi disponibili e lavorare sui formati.

Non mancano però posizioni classiche anche per questa stanza. Innanzitutto quella sopra un divano che ha regole particolari affrontate in seguito. Se nel salotto è compresa anche la zona pranzo, la parete più vicina al tavolo è l’ideale per appendere quadri perché qualsiasi altro arredo restringerebbe lo spazio a disposizione.

Ma non sono solo le pareti gli spazi a cui guardare: consolle, madie e arredi simili, possono essere usati come base di appoggio per le cornici, sfruttando una disposizione senza supporti a parete che può essere cambiata con agilità nel tempo. In generale è sempre interessante mettere in dialogo un arredo con un quadro, anche appeso alla parete, magari alle spalle di un tavolino, per formare una composizione in equilibrio.

Foto Laura Fantacuzzi e Maxime Galati Fourcade 

Foto Laura Fantacuzzi e Maxime Galati Fourcade

Quadri per la parete sopra il divano

Lo spazio sopra un divano appoggiato a una parete è generalmente quello più ampio a disposizione in una casa, la scelta per questa posizione è una sorta di dichiarazione dei padroni di casa. La superficie occupata deve rimanere dentro i limiti del divano, centrata e non deve essere troppo piccola, deve coprire almeno due terzi della seduta: meglio lasciare vuota la parete piuttosto

Per questi motivi si tratta del punto più indicato per cornici di grande formato. Un’alternativa valida al grande formato può essere il dittico, soprattutto se abbiamo immagini di formato verticale che da sole non coprirebbero nemmeno metà dello spazio. Le composizioni invece sono indicate solo in casi di piccoli divani da due posti.

Foto Andrea Ferrari

Foto Andrea Ferrari

Le composizioni di quadri sulle pareti

L’alternativa molto popolare alla singola cornice (o al dittico) è la composizione di più cornici su una parete, un’ottima soluzione se dobbiamo trovare posto per immagini e opere di piccolo formato. Le vie praticabili sono sostanzialmente due: o secondo una griglia precisa dove troviamo gli stessi formati perfettamente allineati, oppure la disposizione libera, con un layout soltanto all’apparenza casuale.

C’è infatti una regola da seguire anche in questo caso: le immagini vanno disposte all’interno di una forma geometrica immaginaria. Può essere un rettangolo, un quadrato, ma anche un cerchio o un ovale. E nel progettare il layout si deve cominciare dagli elementi più grandi e a seguire quelli più piccoli. Libertà assoluta sullo stile delle cornici, a cui si possono affiancare anche stampe su tela.

Foto Leny Guetta

Foto Leny Guetta

I quadri sulle pareti in camera da letto

C’è un posto che più di ogni altro è indicato per i quadri nella camera da letto: sopra la testiera.Non solo si tratta di una parete generalmente vuota (a meno che non ci sia una struttura a ponte), ma anche una posizione su cui si concentra lo sguardo, grande o piccolo che sia l’ambiente.

La regola più importante da seguire è la proporzione con la dimensione del letto: sia nel caso di una cornice unica, sia nel caso di una composizione di cornici, la larghezza della superficie occupata non deve risultare né troppo piccola (almeno i due terzi del letto), né troppo larga, ovvero mai oltre i limiti, meglio se entro i quattro quinti.

Ovviamente nulla vieta di trovare altri posti sulle pareti a disposizione, da decorare come in qualunque altro ambiente. Un altro punto interessante può essere sopra i comodini dove trovano una collocazione ideale le piccole cornici

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Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/design/disporre-quadri-pareti-casa/

Autore dell'articolo: living.corriere.it