Biennale di Architettura di Venezia, il Padiglione Italia si svela

Biennale di Architettura di Venezia, il Padiglione Italia si svela

Sono stati presentati i contenuti del Padiglione Italia, svelati dal Ministro della Cultura Dario FranceschiniRoberto Cicutto, presidente della Biennale di Venezia, dal direttore generale Creatività Contemporanea Onofrio Cutaia e dal curatore del padiglione Alessandro Melis.

Sarà in calendario dal 22 maggio, con preview a partire dal 19 maggio, e in mostra sino al 21 novembre 2021. Nonostante lo slittamento di un anno, la 17. Mostra Internazionale di Architettura è stata ufficialmente confermata, in presenza e con tutti i protocolli cautelativi del caso. Il tema ‘How will we live together?’ lanciato da Hashim Sarkis è quantomai attuale, e il Padiglione Italia lo interpreta pensando, grazie al curatore Alessandro Melis, a una mostra che pone interrogativi, piuttosto che dare risposte certe attraverso il progetto: un padiglione che incoraggia alla riflessione su dinamiche legate alla resilienza delle comunità in modo da poter pensare a un nuovo modo di interagire tra spazio urbano e territorio produttivo. Il titolo dato è ‘Comunità Resilienti’.

“Sarà un laboratorio, più che un padiglione – dichiara Onofro Cutaia, Direttore Generale Creatività Contemporanea – in cui viene promossa la ricerca plurale, necessaria nel momento contingente che stiamo vivendo. L’investimento fatto dal Ministero della Cultura con la partecipazione di sponsor e soggetti privati che credono fortemente in questa Mostra è di 600 mila euro, cifra raddoppiata rispetto alla scorsa manifestazione. Il padiglione sarà quasi a impatto zero, ampio 1200 metri quadrati in una porzione delle Tese delle Vergini”. La ‘sostenibilità’ e l’impatto ridotto del padiglione sono dovuti ad una scelta progettuale precisa, che verte sulla sottrazione e l’integrazione dei materiali impiegati per il Padiglione 2019 della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia curata da Milovan Farronato.

“Lo stesso Padiglione Italia rappresenterà una sorta di comunità resiliente – commenta il curatore Alessandro Melis – formata da un totale di 14 ulteriori comunità, da intendere come centri sperimentali di ricerca, laboratori operativi o presentazione di casi studio che si muovono secondo due metodi distinti. Vi sarà una riflessione sul tema della resilienza urbana su territorio italiano e internazionale, oltre che un focus su innovazione, ricerca, metodologie che intersecano differenti sperimentazioni interdisciplinari che spaziano dall’architettura alla scienza, dall’agronomia alla biologia, dalla botanica all’arte. Il Padiglione Italia sarà un sismografo di ciò che succede nel mondo: l’intento è proprio quello di portare la complessità della ricerca scientifica all’interno dell’architettura che, in quanto espressione artistica, è in grado di trasformare la complessità in un messaggio chiaro e diretto”.

Molti saranno gli occhi puntati sull’appuntamento veneziano, anche perchè potrebbe essere un esempio virtuoso per capire come poter affrontare grandi eventi internazionali in condizioni di sicurezza. “È una grande sfida per il nostro Paese – conclude il Ministro della Cultura Dario Franceschini – e il tema proposto è una importante chiave di lettura per poter interpretare il nostro tempo, caratterizzato da profondi cambiamenti e da un ritrovato desiderio di comunità, dalla piccola alla grande scala”.

Fonte: https://design.pambianconews.com/biennale-di-architettura-di-venezia-il-padiglione-italia-si-svela/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com