La casa di campagna è un grande open space a contatto con la natura

Il sogno di una famiglia di poter vivere in un’abitazione nella natura, tra prati e campi dove il gregge di pecore che allevano con amore potesse muoversi liberamente, è diventato realtà grazie al progetto di FMD Architects.

Al centro di un appezzamento di 60 ettari in Tasmania – da una parte la baia e il blu dell’oceano, dall’altro i terreni coltivati che sullo sfondo lasciano posto al verde dei fitti boschi – gli architetti hanno creato una fattoria contemporanea in diretto contatto con il paesaggio. Le grandi vetrate che sfondano completamente il fronte principale rendono l’abitazione uno strano ibrido tra spazio in e outdoor. I confini sono così sottili che gli sguardi degli ovini entrano fin nella camera da letto.

La casa di campagna è un grande open space dove tutti gli ambienti sono in diretta comunicazione. Il camino posto al centro, secondo la lezione del maestro Frank Lloyd Wright, separa la cucina con zona pranzo dl soggiorno con divano verde smeraldo. La stanza dedicata al riposo è parzialmente celata da un armadio, ma non ci sono porte o chiusure nette a separarla dal salotto. Alla base della lunga sequenza di finestre, allineati sul pavimento, dei cuscini imbottiti sono un originale materassino per accoccolarsi in libertà.

Una scala parzialmente nascosta conduce al livello mezzanino, dove sono stati ricavati un piccolo studio e una camera per gli ospiti. Per i visitatori più informali è stata prevista anche una veranda aperta, dove è possibile sostare con il camper o improvvisare una tenda da campeggio per dormire sotto le stelle.

Gli interni sono definiti da pochi semplici materiali guida, derivati dalle più essenziali costruzioni rurali: cemento lucido a pavimento, legno compensato per rivestire i soffitti e le pareti che spesso nascondono vani contenitore e spazio per sistemare ogni tipo di oggetto.

«Per isolare meglio l’edificio – spiegano gli architetti – abbiamo aggiunto uno strato di lana di Coopworth, la razza di pecore tipiche dell’area, tra i fogli di corrugato che rivestono il tetto e la struttura portante, un modo completamente green di migliorarne le performance energetica connettendola in maniera profonda con la tradizione rurale del luogo».

Il progetto di questo rustico moderno è stato guidato da tre principi: accessibilità, durabilità e sostenibilità. «Abbiamo scelto un sistema costruttivo leggero e in parte prefabbricato, prediligendo materiale disponibile in zona come il compensato e il legno di riuso. Gran parte dei pezzi d’arredo sono stati realizzati da artigiani locali o sono di seconda mano. Ci siamo affidati a lavoratori e commercianti del posto per creare un senso di comunità attorno a questa fattoria sperimentale».

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Fonte: https://living.corriere.it/case/fuori-citta/casa-di-campagna-open-space/

Autore dell'articolo: living.corriere.it