A Rotterdam un arcobaleno di colori in stile modernista

La facciata di mattoni dell’edificio residenziale che dà su una porzione di giardino si perde sobria quasi mimetizzata nel verde; all’interno dell’appartamento, la scena cambia totalmente con una successione di stanze multicolor. I 135 mq in un quartiere del centro nella cittadina olandese di Rotterdam sono stati progettati dallo studio LAGADO architects con un intervento sugli interni volto a creare un ambiente familiare, gioioso e con carattere personale, che al contempo funzionasse anche come spazio di lavoro: «È la nostra casa, dove viviamo e progettiamo, con ambienti pensati per aggiungere colore e fascino alla vita quotidiana di adulti e bambini», affermano gli architetti.

L’obiettivo principale era creare una tipologia abitativa in grado di gestire al contempo i due tipi di utilizzo, senza per questo dover rinunciare a un certo tipo di carattere a favore delle varie funzioni. «Siamo una famiglia mista greco-olandese, per questo abbiamo anche bisogno di uno spazio dedicato appositamente per i parenti in visita saltuaria, cosa che di solito è difficile da trovare nelle tipiche case standard olandesi». 

La distribuzione classica è stata per questo aggiornata migliorando la qualità spaziale con porte scorrevoli e un ultimo piano organizzato in stile loft pensato proprio per gli ospiti ma utilizzato anche per lavorare, suonare o come sala per i giochi dei bambini. Ogni piano ha quindi una sua funzione e destinazione precisa: zona giorno con living e cucina al piano terra e accesso al giardino; zona notte al primo piano, con due camere, nella parte più appartata e intima della casa e il già citato open space all’ultimo livello sotto la terrazza sul tetto.

Foto Rubén Dario Kleimeer, LAGADO architects

Foto Rubén Dario Kleimeer, LAGADO architects

I piani sono collegati con una scala celeste caratterizzante, con tagli di aperture triangolari che forniscono anticipazioni visive di ogni piano e la trasformano in una scultura verticale. È un elemento che crea un’esperienza spaziale tra i livelli della casa, con geometrie e articolazioni sulla falsariga degli interni nei progetti modernisti, come nella parigina Maisons La Roche-Jeanneret o nelle altre case di Le CorbusierLe suggestioni dell’essenzialità che auspicava il movimento De Stijl rimangono in sottofondo e si ritrovano nei colori basici e nell’uso delle mattonelle ceramiche. Come quei primi materiali industriali, tornati peraltro molto in voga, impiegati sempre da Le Corbusier nella sua celebre Ville Savoye o da Mies van der Rohe negli spazi di servizio delle architetture con quella semplicità ricercata che diventa valore estetico.

«In questo progetto, abbiamo innovato concentrandoci sull’uso di una gamma di cromie diverse. Il colore si è trasformato in un potente strumento di progettazione che ha portato a scelte di materiali e finiture, e che ha assunto una influenza importante sulla definizione spaziale», spiegano gli architetti. Il risultato è fresco e stimolante. Arredi ed elementi architettonici su misura – realizzati in legno di frassino, MDF colorato in massa arancione, azzurro, viola e rosso, granito bianco, piastrelle color pastello o in terrazzo blu e arancio, pareti e tendaggi – diventano blocchi di colore contrastanti i quali definiscono le differenti zone interne componendo un insieme caleidoscopico più grande. Infine, una nota che riguarda il giardino che dà accesso diretto al salotto: è considerato il bene principale della casa, progettato per diventare un’estensione e parte integrante della zona giorno.

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Fonte: https://living.corriere.it/case/eclettiche/casa-colori-architetti-lagado-rotterdam/

Autore dell'articolo: living.corriere.it