Camini ‘green’ in crescita tra tecnologia e incentivi

Camini ‘green’ in crescita tra tecnologia e incentivi

Alessandro Gatti fondatore di maisonFire

Nel settore del mobile è presente una nicchia di mercato rappresentata dai camini decorativi o riscaldanti senza canna fumaria, quindi ecologici, che in questi mesi difficili non ha riscontrato crisi, continuando a ricevere ordini nazionali e internazionali. Un osservatorio privilegiato sul tema è quello di Alessandro Gatti che, oltre ad aver fondato il marchio maisonFire che si occupa di camini senza canna fumaria da circa dodici anni, importa sul mercato italiano, come Gruppo, diversi brand europei produttori di camini di design, anche a legna e a pellet. L’imprenditore è, inoltre, membro del consiglio direttivo dell’Associazione italiana fumisti. “Negli ultimi anni spiega a Pambianco Design – sono avvenute trasformazioni sociali nelle abitudini dell’individuo e nella struttura dei nuclei famigliari, non più allargati, che si sono ripercosse in ambito edilizio nella tipologia costruttiva delle abitazioni, sempre più piccole ed efficienti dal punto di vista energetico. Si ricerca funzionalità e comodità in una vita fitta di impegni e i camini senza canna fumaria rispondono a questa esigenza“.

L’EMERGENZA SANITARIA E IL RITORNO ALLA CENTRALITÀ DELLA CASA
Sulla spinta dell’emergenza sanitaria, che ha riportato al centro il ruolo della casa e gli investimenti che le persone sono disposte a fare in essa, il mercato ha incrementato la richiesta di camini e gli incentivi del Superbonus 110%, oltre alle nuove normative anti-inquinamento, portano gli acquirenti a propendere per soluzioni ecologiche. “Di tutte le normative messe in campo dal Governo – afferma a Pambianco Design Fabio Filippi presidente del fondo Serenissima che ha investito da fine 2019 in Heatalo, azienda nata nel 2017 che ha in portafoglio il brand Olmar – i nostri prodotti beneficiano del Superbonus 110% e, per le proposte specifiche come gli scalda-salviette, anche del bonus bagno”.
Dal 2017 nelle regioni del cosiddetto Bacino Padano è, inoltre, vietato usare nuovi generatori con classe di emissione inferiore alle 3 stelle (da 1 a 4 le stelle indicano l’efficienza crescente) e dal 1 gennaio 2020 si possono installare solo apparecchi a 4 stelle oltre all’obbligo di usare pellet di classe A1 certificata secondo la normativa Uni. La conseguenza è che “si registra sul mercato nazionale un forte calo nelle vendite di legna e pellet – afferma Galli di maisonFire – mentre salgono le tre tipologie alternative: elettriche, a bioetanolo e a gas“.

TECNOLOGIE GREEN E DESIGN PER COMPETERE NEL MONDO
Le aziende italiane negli ultimi anni, grazie al connubio tra tecnologie green e apparecchi di design, stanno assumendo un ruolo da protagonisti nel mercato dei camini, tradizionalmente considerato di appannaggio dei paesi nordici. Se da un lato si afferma un ritorno al ‘bello’ nell’arredo domestico, dall’altro gli acquirenti richiedono anche sempre più funzionalità e tecnologie avanzate. “Heatalo con Olmar ha portato sul mercato italiano un prodotto completamente nuovo – prosegue Filippi – quello del riscaldamento a raggi infrarossi lunghi che ha permesso in pochi anni di raggiungere un fatturato di 3,2 milioni (2019). La pandemia ha, poi, riportato la centralità della casa e il piacere del comfort del focolare domestico all’attenzione delle persone aggiungendo un maggiore desiderio di protezione. Le nostre proposte offrono questo ‘plus’ grazie alla funzione ‘sanificatoria’ dell’ozonizzazione e alla purificazione dell’aria tramite l’emissione, da parte degli apparecchi riscaldanti, di ioni d’argento“. Risultato: un fatturato 2020 di 3,98 milioni in aumento di quasi il 20% e una previsione di 4,5 milioni per il 2021, sviluppando la rete internazionale con un focus sui mercati principali quali quelli anglosassoni (Usa e Uk) e i paesi del nord quali la Germania, la Svizzera, il Lussemburgo, la Russia, l’Ucraina. Infine, il Sud America (Brasile).
Il mercato internazionale è, inoltre, molto interessato ai camini elettrici ad acqua e a bioetanolo, che rispettivamente rappresentano due terzi e un terzo delle vendite per maisonFire. La prima tipologia riproduce in modo realistico la legna che arde e l’effetto fumo con vapore acqueo e luci colorate, mediante una tecnologia a ultrasuoni brevettata, di cui maisonFire detiene l’esclusiva per il mercato italiano.  La seconda impiega per la combustione un particolare alcool derivato dalla fermentazioni degli scarti vegetali, sostenibile e in grado di generare solo vapore acqueo e anidride carbonica.

DIGITALE SEMPRE PIÙ NECESSARIO
La tenuta di alcune aziende del segmento camini ecologici è, infine, sicuramente legata al digitale: chi aveva già sviluppato questo canale è stato favorito. “Seguiamo una comunicazione btc sfruttando molto le potenzialità dell’online che ci permette di creare e coltivare contatti utili che spesso sfociano in acquisto – dichiara Gatti di maisonFire – . Offrire assistenza a distanza, grazie alle videochiamate e all’interazione online tramite sito e social. Gestiamo internamente, tramite i nostri esperti, la prima consulenza sia digitale con meeting virtuali e invio di progetti, che telefonica, con i potenziali nuovi clienti, per poi indirizzarli in fase di acquisto al rivenditore di zona”, conclude Galli che a Milano è presente con uno spazio diretto in via Ennio 6, ma conta altri spazi diretti e una rete di circa mille rivenditori.

Olmar – Genesis

Fonte: https://design.pambianconews.com/camini-ecologici-in-crescita-tra-incentivi-e-norme-anti-inquinamento/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com