Luce naturale, colori chiari e design: a Copenhagen l’attico di una coppia cosmopolita

La luce naturale esaltata al meglio, i grandi classici del design scandinavo e un’ispirazione per gli interni che rimanda agli appartamenti d’epoca di Copenhagen, ammorbidita da un tocco parisienne. È questa l’atmosfera che hanno voluto per la loro nuova casa nella capitale danese Hanni Gohr, modella, designer per numerosi brand e artista di collage, e il compagno Rune Glifberg, skater professionista, cresciuto tra la Danimarca e la California, appassionato di arredamento, che gestisce uno studio di design interessato all’integrazione del suo sport negli spazi urbani.

Una coppia cosmopolita e cool amante del colore, dell’arte e delle piante, e «con una bella collezione di ninnoli colorati, comprati durante i nostri viaggi o scovati nei mercatini delle pulci».

Tutto il loro appartamento di 240 mq su due piani punta deciso sulla semplicità e i toni pacati per quello che definiscono un look alla “Parigi-che-incontra-New York-che-incontra-LA”: «Siamo stati noi stessi a scegliere i materiali, la disposizione dei mobili e il taglio degli interni. E, oggi, abbiamo esattamente la casa dei nostri sogni».

L’appartamento occupa parte di un edificio di fine ‘800, in una delle strade più affascinanti nel quartiere di Frederiksberg, nel centro di Copenaghen. Acquistato cinque anni fa, lo spazio è stato ristrutturato completamente con un intervento limitato nell’organizzazione della pianta: solo un paio di demolizioni e lo spostamento della scala diventata una sorpresa di colore «che ha guadagnato uno status quasi iconico sia su Instagram che tra i nostri amici», racconta la coppia padrona di casa.

Foto Linea Thit Klein

Foto Linea Thit Klein

I nuovi pavimenti in legno a spina di pesce ungherese donano un look senza tempo, ma è stata la gestione e il dosaggio della luce naturale, elemento peraltro imprescindibile a quelle latitudini, che ha svolto un ruolo chiave nella ristrutturazione.

La zona giorno è ariosa, con soffitti alti, travi a vista e le vetrate originali; le tre camere – la suite padronale al piano inferiore e due piccole nel sottotetto – sono luminose dall’alba al tramonto, e la luce si riversa anche dal grande balcone che estende visivamente la lunghezza della cucina attraverso le grandi aperture «Avevamo in testa un ambiente californiano, con apertura totale senza soluzione di continuità tra spazi interni ed esterni; possiamo così goderci la vista del tramonto ogni sera».

Per la ristrutturazione sono stati utilizzati materiali durevoli come ottone, acciaio, rovere e cemento. Il risultato è un universo materico che gioca sulla giustapposizione di “freddo-caldo, rigido-morbido”, con l’arredamento messo insieme nel corso degli anni in modo complementare a questi contrasti.

Sono stati selezionati dei grandi classici, quintessenza di artigianato di qualità di designer danesi. Le numerose sedute e i complementi sparsi per casa sono firmati Hans J. Wegner, Børge Mogensen e Ole Wanscher, scelti dal catalogo Carl Hansen & Søn.

«I pezzi che preferiamo sono probabilmente i divani Kaare Klint che dominano il salotto e che entrambi adoriamo», combinazione di calore e morbidezza che smorza altri mobili spigolosi e dal taglio più maschile.

Il tocco femminile arriva invece con il vano della scala interna dipinto in un rosa intenso e gioioso, tonalità preferita della padrona di casa che invade col riverbero anche gli altri ambienti: «Avevo fatto anche una moodboard per convincere Rune, ma alla fine non è stata necessaria alcuna opera di persuasione: anche a lui piaceva l’idea».

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Fonte: https://living.corriere.it/case/atmosfera/luce-naturale-attico-copenhagen-arredi-carl-hansen/

Autore dell'articolo: living.corriere.it