Tiene l’industria dell’elettrodomestico (+0,4%)

Tiene l’industria dell’elettrodomestico (+0,4%)

Gli elettrodomestici italiani hanno tenuto nel 2020 vendendo 10 milioni di prodotti. Una filiera che, tra domestico e professionale, vale 16 miliardi di euro, dei quali circa dieci dipendono dall’export.

Per quanto riguarda il settore del ‘bianco‘ (categoria che da sola vale circa 11 miliardi di fatturato e comprende oltre a lavatrici, asciugatrici ed elettrodomestici legati alla catena del freddo, anche piani cottura e forni), i dati di Applia Italia relativi ai singoli trimestri del 2020 evidenziano una iniziale caduta seguita però da una ripresa: a un -16,1% nei primi tre mesi e un -26,6% nel secondo trimestre, è seguito un +26,3% nel terzo e un +19,6% nel quarto. Al di là delle differenze dei singoli prodotti, il dato finale fa segnare un +0,4% di crescita nei confronti del 2019. I piccoli elettrodomestici sono quelli che hanno corso di più, con un incremento del 19,4% a valore e del 13% a volume, mentre il ‘bianco’ archivia un +0,8% a valore e un +0,3% per volumi.

I dati emergono da un’indagine realizzata da Gfk, che ha anche rilevato come più di un consumatore su due predilige elettrodomestici a basso consumo, mentre, il 40% attua comportamenti volti a risparmiare e non sprecare energia in casa e il 37% è attento allo spreco di acqua, con un incremento – rispettivamente del 4% e del 3% – a seguito del primo lockdown.

Il 75% degli italiani ritiene “importantissimo” avere una lavatrice che mantenga bassi i consumi e per il 66% (+3% rispetto alla media europea) l’efficienza energetica è in testa tra i parametri rilevanti nell’acquisto. Per il 62% degli intervistati, i brand e le aziende devono adottare un approccio responsabile dal punto di vista ambientale e tre intervistati su quattro trovano “molto utili” le etichette energetiche  Su questo fronte, sarà determinante una corretta comunicazione della nuova etichetta energetica (alcuni prodotti abbandoneranno le distinzioni tra A+, A++ e A+++ e torneranno alla scala da A a G).

Dallo studio emerge, infine, una maggiore predisposizione verso l’acquisto di prodotti che hanno un minore impatto sull’ambiente, anche a fronte di un costo maggiore (40%, + 5% rispetto al 2017).

Fonte: https://design.pambianconews.com/tiene-lindustria-dellelettrodomestico-04/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com