Gatti e Brutalismo: il profilo Instagram che fa impazzire gli architetti (e non solo)

A dicembre il New York Times ha inserito @cats_of_brutalism tra i “cinque account Instagram da seguire ora”. Per capirne il motivo basta visitare l’account e ritrovarsi immersi in un racconto visivo sagace, in equilibrio perfetto tra intrattenimento (al limite del meme) e divulgazione. Spudoratamente leggero e sopra le righe quanto basta, questo originalissimo profilo Instagram colpisce dritto al cuore i “gattari” di tutto il mondo e gli appassionati di architettura.

E lo fa attraverso immagini che uniscono edifici brutalisti a felini che dormono, giocano, sbucano curiosi dalle finestre degli edifici firmati da Le Corbusier a Chandigarh (in apertura), o si arrampicano alle scale del SESC Pompéia di Lina Bo Bardi a São Paulo. Un esercito tenerissimo di buffi King Kong che popola la pagina creata da tre neolaureati e due professori dell’Università di Buffalo, negli Stati Uniti, e conta (ad oggi) quasi 45mila follower.

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L’idea di creare Cats of Brutalism è nata durante la pandemia da Covid-19, per riempire le lunghe giornate di isolamento. Così, i cinque hanno iniziato a incollare felini su foto di edifici sparsi per tutto il mondo. I mici, si sa, sono adorati in Rete, pertanto i fondatori hanno pensato che l’abbinamento zampette-béton brut potesse attirare l’attenzione su edifici di qualità ma troppo spesso non apprezzati e, per questo, abbandonati.

“La tua dose quotidiana di gatti e cemento” ha dunque lo scopo di presentare, con grande ironia, esempi di architetture moderne, spaziando da opere celeberrime – come Brasilia di Oscar Niemeyer – a interessanti realizzazioni di nicchia. «Cats of Brutalism giustappone edifici brutalisti a gatti fuori scala per introdurre leggerezza, sofficità e fantasia in progetti spesso percepiti come freddi, duri e spigolosi», raccontano.

I fotomontaggi, non per forza perfetti, riescono sempre a strappare un sorriso. Nelle caption di ciascun post si trovano tutte le informazioni sul progetto e anche un rimando ai social dei protagonisti a quattro zampe, spesso trovatelli in cerca di casa o, perché no, influencer pelosi a caccia di visibilità.

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Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/architettura/profilo-instagram-da-seguire-cats-of-brutalism/

Autore dell'articolo: living.corriere.it