Perissinotto (Icg): “Da pandemia impatto negativo sul futuro”

Perissinotto (Icg): “Da pandemia impatto negativo sul futuro”

Driade a Dubai

Italian Creation Group, che ha in portafoglio Driade, Toscoquattro, FontanaArte e Valcucine, archivia il 2019 con una perdita di 5 milioni di euro, a fronte di un giro d’affari in crescita da 50,8 del 2018 a 53,2 milioni di euro. Lo scorso anno aveva riportato un risultato negativo per 9,1 milioni. In leggero calo i costi di produzione che passano da quasi 60 milioni a 58,3. Il patrimonio netto del gruppo risulta in calo da 21,37 milioni di euro al 31 dicembre del 2018 a 17,8 alla fine dello scorso anno.

In particolare, per quanto riguarda i singoli brand, Valcucine ha registrato un calo dei ricavi che sono passati da 32,2 a 30,8 milioni; Driade ha incrementato il giro d’affari, passando da 7,2 a 11,3 milioni; in calo FontanaArte: da 10,1 a 8,5 milioni di euro. A comporre la totalità dei ricavi anche la holding Italian Creation Group che sale a 4,1 milioni da 2,7 e Fossadello RE con 250mila euro.

Nella sua relazione illustrativa, il presidente del gruppo Giovanni Perissinotto, ha evidenziato che “il 2019 è stato un anno di piena continuità con le attività intraprese a partire dal 2018 che hanno segnato un  ulteriore passaggio in avanti fondamentale per il processo di turnaround. I risultati sono evidenti ed apprezzabili a livello di Gruppo; infatti nonostante i ricavi non siano in linea con il piano strategico approvato nel 2018, il risultato gestionale (Ebitda) di Gruppo è migliore rispetto alle aspettative dello stesso piano strategico e la perdita operativa si è ridotta di circa 4,2 milioni di euro rispetto quella conseguita al termine dell’esercizio precedente“.

Perissinotto sottolinea anche che “i ricavi consolidati del Gruppo nel 2019 hanno raggiunto quota 53 milioni di euro, in crescita rispetto al 2018 del 3,78%, e sono principalmente rappresentati dal fatturato di Valcucine (58,1% del totale), dalle vendite di prodotti Driade (21,4% del totale) e dalle vendite di prodotti FontanaArte (16,1% del totale). Il contributo del marchio Toscoquattro è stato limitato poiché ancora in fase di start-up. Il contributo di Italian Creation Group (la spa), invece, sta diventando sempre più rilevante in termini di vendite in quanto distributore per le vendite Contract che operano al suo interno”. Attività di efficientamento dei costi e razionalizzazione hanno consentito, evidenzia ancora il presidente, un “aumento dei ricavi, della marginalità del canale wholesale e una riduzione dei costi operativi“.

In relazione all’outlook, nel documento si evidenzia come “il primo trimestre del 2020 stava registrando un avvio positivo che faceva ben sperare per la crescita del fatturato. Infatti il portafoglio – incluso il fatturato di Valcucine, Driade e FontanaArte – era in linea con il budget 2020. Purtroppo l’emergenza sanitaria derivante dall’epidemia da Covid-19 e le relative decisioni del Governo comprometteranno inevitabilmente il fatturato del primo trimestre e avranno sicuramente un impatto molto negativo sul prossimo futuro“. Così, per “fronteggiare lo stato di crisi“, il management ha messo a punto un action plan che prevede: la revisione del budget 2020 con specifici piani sul fronte riduzione dei costi, revisione “drastica” del piano degli investimenti al fine di contenere l’esposizione finanziaria; analisi mirata dei fornitori e consolidamento di quelli strategici.

Fonte: https://design.pambianconews.com/perissinotto-icg-da-pandemia-impatto-negativo-sul-futuro/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com