Pavimenti in pvc: pro e contro

Un tempo si usavano quasi esclusivamente in ospedali, scuole e palestre, oggi trovano ampio utilizzo anche in casa: i pavimenti in PVC hanno pro e contro nella loro applicazione. Sicuramente queste finiture, che sono chiamati anche pavimenti vinilici hanno avuto un crescente successo.

A testimonianza della loro diffusione, c’è l’ampia disponibilità di varianti estetiche: a doghe effetto parquet, quadrotte e teli simili a una stuoia. Le ultime nate sono le LVT, Luxury Vynil Tiles (piastrelle viniliche lussuose), garantiscono ottima qualità estetica e realistici effetti a imitazione legni e pietre.

Antiscivolo, antistatici, isolanti dal punto di vista acustico, questi pavimenti ‘facili’ assicurano anche elevata durata e altissima resistenza all’usura. Grazie allo spessore ridotto da 2 a 6 mm, permettono di rinnovare velocemente un pavimento. Si posano direttamente sulla superficie esistente e non richiedono interventi di limatura su porte e portefinestre.

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La posa dei pavimenti in PVC

Tra i pavimenti vinilici esistono molteplici categorie di prodotto: pavimenti in PVC flottanti, a incastro clic, a posa libera (Loose-Lay), con posa incollata a pavimento e a parete, come nel caso dello schienale di una cucina, ovvero la porzione di muro compresa tra basi e pensili.

Inoltre i pavimenti in pvc possono avere struttura omogenea in tutto lo spessore (per posa incollata e con spessori minimi) oppure eterogenea (con diversi tipi di supporto per migliorare isolamento acustico e dal rumore di calpestio e adatta per la posa flottante).

Nella versione rigida, i pavimenti in pvc possono essere installati direttamente su sottofondi irregolari o su ceramiche esistenti con fughe, senza smantellare il supporto. Caratteristica che li fa preferire nelle ristrutturazioni degli appartamenti in affitto o quando si ha necessità di eseguire un lavoro ‘just in time’.

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Pavimenti in PVC, vantaggi

  • Perfetti in caso di ristrutturazione di abitazioni in affitto per la loro posa economica e agile
  • Facilità di installazione, anche fai da te. Si posano direttamente sul pavimento esistente e non richiedono interventi su porte e portefinestre.
  • Grazie alla loro composizione si presentano come una superficie igienica e antistatica, sono anche facili da pulire.
  • Impermeabili e resistenti, sono indicati anche in ambienti umidi come bagni, cucine e lavanderie.
  • Ottima resistenza al calpestio e alle sollecitazioni meccaniche negli ambienti sottoposti a intenso traffico, soprattutto con valori di resistenza alti, indicati in particolare per negozi e uffici.
  • Sono spesso scelti per gli uffici perché esistono tipologie che garantiscono isolamento acustico e riduzione del rumore da impatto.

Pavimenti in PVC, svantaggi

  • La ricerca sulla qualità estetica delle superfici ha molto migliorato quello che un tempo era considerato un pavimento robusto, ma non altamente decorativo.
  • Se si sceglie la posa incollata è necessario un sottofondo perfettamente liscio e pulito, che spesso richiede un trattamento preventivo con prodotti specifici per il trattamento del piano di posa.
  • Rispetto alla porta flottante, quella incollata potrebbe presentare difficoltà di rimozione in caso di sostituzione.

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Fonte: https://living.corriere.it/arredamento/finiture/pavimenti-pvc-pro-contro/

Autore dell'articolo: living.corriere.it