Fuori luogo

Rapito dalla loro complessità estetica, il fotografo britannico Alastair Philip Wiper ha ritratto gli interni dei siti industriali normalmente chiusi al pubblico e ha raccolto i suoi scatti nel volume Unintended Beauty edito da Hatje Cantz.

Un’esplorazione fotografica dell’iconografia industriale e del simbolismo scientifico che si trovano nelle strutture tecniche di tutto il mondo. Il libro rivela l’estetica accidentale, la sublime complessità e la ricchezza di dettagli delle nostre macchine: macchine che frantumano atomi, costruiscono aeroplani, producono medicinali, fanno scarpe, imbottiscono salsicce e altro ancora.

«La mente umana è capace di cose straordinarie. Creiamo sistemi, strutture e macchine che ci consentono di provvedere alla nostra vita e rispondere alle nostre domande sull’universo» racconta il fotografo «Le macchine raccontano la storia dei nostri bisogni e desideri, delle nostre speranze e follie, delle nostre visioni per il futuro».

La serie ha avuto un successo tale che ne è nata una mostra, in programma fino al 10 gennaio 2021 al museo Madd di Bordeaux.

Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/extra/fuori-luogo/

Autore dell'articolo: living.corriere.it