Carlo Ratti: “Come saranno gli uffici del futuro?”

Carlo Ratti: “Come saranno gli uffici del futuro?”

Un progetto di Carlo Ratti Associati per Gruppo Sella

Ripensare gli uffici e reinterpretare lo spazio dedicato al lavoro, anche in funzione dello smart working, è oggi tra le priorità della progettazione. Una proposta attuale e concreta, che va in questa direzione, è nata dalla collaborazione tra lo studio Carlo Ratti Associati (Cra) e la società finanziaria Gruppo Sella. Il progetto pilota dell’Open Innovation Center di Torino prevede, innanzitutto, un regime di hot desking per favorire l’interazione nello spazio fisico attraverso piattaforme digitali collaborative. A garantire sicurezza e salute dei dipendenti ci penseranno la sanificazione automatizzata delle scrivanie con luce UV-C e l’utilizzo di finestre “intelligenti” che creano una circolazione continua tra interno e esterno, limitando la diffusione di microrganismi e riducendo l’esigenza di ricambi d’aria, così da migliorare al tempo stesso l’efficienza energetica dell’edificio.

La premessa a monte è che, sebbene sia probabile che la maggior parte delle aziende continuerà a promuovere accordi misti di lavoro a distanza, l’interazione umana in ufficio resta insostituibile. “Qual è il ruolo dell’ufficio nel futuro post-pandemico?” si è chiesto Carlo Ratti, socio fondatore di Cra e direttore del Mit Senseable City Lab. “Anche se una dose di lavoro a distanza è desiderabile – ha affermato -, gli uffici fisici sono come un faro per l’innovazione. È solo nei luoghi di lavoro condivisi che possiamo stabilire quei ‘legami deboli’ tra conoscenze casuali che sono cruciali per produrre nuove idee e rafforzare la cultura aziendale. Queste relazioni sono a rischio quando lavoriamo da soli, poiché tendiamo a entrare in contatto a distanza con le persone con cui collaboriamo sempre. Con il progetto dell’Open Innovation Center di Sella, ci sforziamo di proporre un’alternativa di design resiliente per il futuro del nostro ufficio, che dovrà essere sicura e socievole”.

Negli uffici immaginati per il Sella Lab, dedicato a startup e iniziative fintech, una sequenza di piani terrazzati crea aree di incontro intorno alla tromba della scala principale che funge da fulcro, mentre la nuova ventilazione a recupero di calore (Hvr) verrà impiegata in sostituzione di sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento convenzionali (Hvac) che, in questo momento, sono visti come facilitatori nella diffusione di virus e batteri.

“Il progetto trae ispirazione dal paradigma dell’Open Innovation, come teorizzato dall’economista di Harvard Henry W. Chesbrough – ha dichiarato Andrea Cassi, partner e project manager di Cra -. Con questo modello andiamo oltre l’immagine tradizionale dell’open plan pieno di scrivanie individuali e lo sostituiamo con un layout più complesso che favorisce la creatività e promuove modalità più sicure di condivisione dello spazio. Di fronte agli eventi degli ultimi mesi, è anche fondamentale ripensare il ruolo dell’infrastruttura tecnica che anima un edificio, come il sistema Hvac”. Che sia questo il futuro degli uffici resilienti alle sfide del post-Covid?

Il progetto rientra in una serie di sperimentazioni su spazi di lavoro innovativi guidate da Cra, che includono il grattacielo CapitaSpring, alto 280 metri e progettato insieme al Bjarke Ingels Group per Capitaland, e il Central Business District attualmente in costruzione, entrambi a Singapore. In Italia, Cra ha progettato Vitae, un complesso ad uso misto per Covivio che include un sistema di uffici collegati a serre e frutteti urbani che porterà un vigneto di 200 metri nel cuore di Milano, vicino al complesso culturale della Fondazione Prada.

Fonte: https://design.pambianconews.com/carlo-ratti-associati-ripensa-gli-uffici-del-futuro/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com