Omaggio a Roma in casa Gucci

Senza regole, fantasiosa ed eclettica. Eppure la collezione Gucci Décor 2020, attingendo dagli iconici motivi della Maison, riesce a distinguersi per la sua coerenza estetica.

Merito di Alessandro Michele, Direttore Creativo di Gucci dal 2015, che riversa la sua esuberanza anche nella decorazione d’interni rifacendosi ai codici ricorrenti del marchio e creando una collezione che riveste gli spazi con estro e irriverenza. Così pattern iconici, motivi floreali, animali e motti rivestono arredi ed elementi decorativi, diventando protagonisti della casa.

A tre anni dal debutto, nel 2017, e dopo svariati progetti, la Collezione Gucci Décor si arricchisce ora della linea “Souvenir from Rome”. Ed è proprio dal fasto della capitale che Michele trae la sua ispirazione, prendendo come punto di riferimento le ricche decorazioni marmoree delle sale dei Musei Capitolini, già teatro della sfilata Gucci Cruise 2020.

Il motivo, prima dipinto a mano per ottenere le venature e l’effetto marmorizzato (foto di apertura), impreziosisce oggetti di ogni tipo: posacenere, un vassoio, contenitori in porcellana, carta da parati e un tavolo pieghevole. Ad accompagnare, le scritte Souvenir from Rome e Gucci, che campeggiano in rosso sulla fantasia.

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Totalmente made in Italy, la linea vuol farsi testimonianza dell’eccellenza della tradizione artigianale del nostro paese e della sua cultura artistica, attestata anche nell’abilità manuale che distingue porcellane firmate Gucci prodotte da Richard Ginori, azienda fiorentina fondata nel 1735. Portacandele e scatole si rivestono dei codici tipici della casa di moda, come il motivo Flora, creato dall’artista Vittorio Accornero e commissionato nel 1966 per un foulard regalato alla Principessa Grace di Monaco.

Più esuberanti le porcellane ornate dai decori Star Eye, il Mickey Mouse della Disney che celebra il Capodanno cinese 2020 (è l’anno del Topo) e le citazioni pop delle fantasie che ritraggono frutti carnosi rossi e verdi su cui si stagliano le due G intrecciate della Maison.

E se la tavola è simbolo del vivere quotidiano, Gucci Décor riesce a rivoluzionarla con elementi insoliti come le cloche in ottone argentato anticato. L’oggetto, che richiama inevitabilmente gli opulenti pranzi signorili, è rivisto in chiave contemporanea e creativa, con diversi manici raffiguranti animali ed elementi decorativi di casa Gucci: una lepre, una mano, un serpente, un lupo e una melagrana. Sulle cloche sono incise frasi come “Maison de l’Amour” o “Gucci Orgasmique”, ma possono anche essere personalizzate con le proprie iniziali.

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Tra i tessili è il tartan a farla da padrone: su coperte arricchite da frange e dal motivo a doppia G sul retro del tessuto e sui cuscini con patch di animali applicati a mano. E poi le poltrone con frange colorate, impreziosite dal motivo floreale del bouquet GG (ispirato a un manufatto storico dell’archivio Gucci) e reinterpretato da Alessandro Michele, con un occhio alla contemporaneità e uno ad arazzi e tappeti d’epoca.

Non manca poi la possibilità di dare risalto agli spazi verticali con le carte da parati che, oltre al motivo marmoreo dei Musei Capitolini, si ispirano alle collezioni ready-to-wear e al linguaggio Gucci, dai look Anni 70 ai paesaggi pastorali fino alle teste di leone. Lo stesso vale per paraventi e pannelli ripiegabili in tre nuove versioni, dove domina il lusso del velluto.

La collezione Gucci Décor è disponibile nei è disponibile nei maggiori negozi Gucci, Gucci Boutique, sul sito della Maison e in alcuni store selezionati.

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Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/design/gucci-decor-2020/

Autore dell'articolo: living.corriere.it