Cos’è l’edificio di Zaha Hadid che è bruciato a Beirut

Brucia anche un edificio di Zaha Hadid nella Beirut devastata da esplosioni e incendi di questa estate. Martedì 15 settembre, per cause ancora sconosciute, è andato a fuoco l’edificio progettato dallo studio londinese e ancora in costruzione. Non sembrano esserci feriti, ma sono ancora sconosciute la causa su cui è stata annunciata un’inchiesta.

Da stimare anche i danni dell’edificio. Si tratta di un progetto da 40 milioni di dollari di circa 20.000 metri quadrati voluto da Solidere, società gestita a metà tra pubblico e privato, che si occupa del piano di ricostruzione di questa zona della capitale libanese. L’edificio è destinato a essere un grande centro commerciale di 5 piani, circondato da aree verdi pubbliche.

Rappresenta l’ultimo e più vasto tassello del progetto Beirut Souks, un complesso di edifici dove si trova un grande multisala, ristoranti, aree ricreative e una piazza. La facciata comparsa oggi nei tanti video che hanno documentato l’incendio mostra l’estetica inconfondibile delle architetture di Zaha Hadid: si tratta di due corpi che si compenetrano e si uniscono attraverso l’intreccio della facciata.

La particolarità del progetto, che confina su un lato con la moschea di Al Majidieh, è di essere realizzato sopra un parcheggio sotterraneo costruito nel 2000. Zaha Hadid Architects, insieme allo studio Samir Khairallah and Partners, hanno sviluppato il progetto sulle fondamenta del seminterrato esistente.

Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/architettura/zaha-hadid-edificio-beirut/

Autore dell'articolo: living.corriere.it