Formula mista per la ripartenza delle fiere

Formula mista per la ripartenza delle fiere

Il mondo fieristico si sta riorganizzando alla luce del prosieguo della pandemia per poter continuare a offrire a espositori e buyer un momento di incontro che riesca a coniugare eventi virtuali e fisici. Le fiere così come le abbiamo conosciute fino a pochi mesi fa sono sospese fino a data da destinarsi ma le presentazioni puramente digitali sembrano non soddisfare completamente le esigenze dei brand dell’arredamento così come dei potenziali acquirenti. Ecco allora che da Parigi a Londra, da Milano a Copenhagen vanno in scena manifestazioni ‘miste’ dove il grosso hud fieristico si sposta online ma non si rinuncia ad eventi dal vivo sparsi per gli showroom delle città.

Ad aprire la stagione settembrina è stata Copenhagen con la sua ‘3 Days of Design‘ tenutasi dal 3 al 5 settembre con un calendario ricco di eventi quest’anno, per l’emergenza sanitaria, trasferiti in parte online per venire incontro al pubblico internazionale. Workshop, talks, incontri, cocktail, party, opening, tour, mostre per le vie della città e nei principali showroom dei vari brand per conoscere arredamento, interior design, illuminazione e lifestyle del Nord Europa come Muuto, Georg Jensen, Kvadrat ma non solo, numerosi infatti i partecipanti stranieri tra i quali anche gli italiani B&B Italia, Artemide e Flos.

Dalla Scandinavia si è passati a Parigi con la consueta Design Week, ancora in corso fino a sabato 12 settembre, abbinata a Maison&Objet che durerà fino al 18 settembre. Un palinsesto ricco di eventi che ha voluto rappresentare un segnale forte di ripartenza nonostante l’attuale alto numero di contagi in Francia. Per questa edizione, la fiera si è svolta su una piattaforma digitale con conferenze e showroom virtuali. Mentre in città sono stati tre i design district coinvolti, Saint Germain-des-Prés, Opéra-Concorde-Etoile e Les Halles-Marais-Bastille con 250 partecipanti con proposte a metà strada tra la cultura e il business: presentazioni, workshop, talk e installazioni. Su questo fronte si inserisce anche la Paris Design Factory, incubatore di giovani talenti.

Parigi passerà poi, da sabato 12 e fino al 20 settembre, il testimone a Londra dove il Design Festival ha preannunciato che sarà online attraverso la Galleria Adorno, dove andranno in scena 200 pezzi esclusivi provenienti da 14 Paesi. Il tema “la nuova realtà” inviterà alla riflessione sul nuovo modo, virtuale, di sperimentare il design e l’arte e come queste possano influire su tematiche quali l’isolamento, l’urbanizzazione e il clima, tra le altre. Il Festival sarà però anche fisico grazie alla partecipazione di numerosi showroom della capitale inglese ma, come anticipato dai curatori, “avrà un focus più locale e una maggiore attività online a seguito della pandemia”. “Lo spettacolo deve andare avanti – afferma il direttore della manifestazione Ben Evans – Non ci aspettiamo una partecipazione internazionale ma esporre è essenziale per il settore per sopravvivere e soprattutto quest’anno vogliamo garantire ai designer questa vetrina, l’opportunità di essere visti e ascoltati”.

Dal 28 settembre fino al 10 ottobre sarà il capoluogo lombardo protagonista con Milano Design City, un programma che interesserà 90 location e vedrà il ritorno del fuorisalone dal vivo. Una manifestazione dedicata alla cultura del progetto e dell’innovazione, con un’attenzione particolare alla riprogettazione degli spazi urbani, alla sostenibilità e all’economia circolare. Sarà una manifestazione simile ai Brera Design Days, con eventi sul territorio, talk, workshop, tavole rotonde, esposizioni. Gli eventi saranno ospitati negli showroom, nei musei e nelle gallerie d’arte, e in alcuni spazi appositamente allestiti. Alcuni showroom saranno visitabili anche virtualmente e alcune tavole rotonde saranno disponibili in live streaming.

Non solo design, anche il mondo dell’arte si riorganizza: miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e diretta da Alessandro Rabottini presenta la sua prima edizione digitale, che apre oggi per concludersi il 13 settembre: un preludio all’edizione 2021 che avrà luogo sia fisicamente che online. Oltre 130 espositori nazionali e internazionali hanno aderito all’edizione digitale di miart, una piattaforma sviluppata in collaborazione con Artshell.

Il futuro delle manifestazioni pare quindi orientarsi verso una formula mista che coniughi la prossimità fisica alla sperimentazione digitale.

Fonte: https://design.pambianconews.com/formula-mista-per-la-ripartenza-delle-fiere/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com