I nuovi scenari del ‘COV-design’

In scena il  ‘COV-design’. In tempi di emergenza sanitaria, il ‘Good Design’ diventa ‘ COV’ e punta a risolvere le necessità quotidiane  legate alla pandemia da SARS-CoV-2. Cambiati i rituali collettivi, oggi il progetto interpreta i bisogni  sociali e li traduce in oggetti.
Più che mai il Coronavirus ha messo in discussione gli scenari noti, introducendo nuovi gesti e nuove prospettive, anche nella progettazioni d’interni e nel disegno industriale. Una riflessione che Living affronta anche nel saggio La Bellezza Aumentata di Francesco Morace  e, con il Corriere della Sera, nello Speciale Design News 2020.

Con i designer e gli architetti che rivedono le proprie certezze, puntando il pensiero e lo sguardo ai più recenti bisogni di sanificazione, distanziamento sociale, alle nuove abitudini delle mascherine e postazioni di smart working domestico.

Dando un senso diverso a oggetti e progetti. Una rivoluzione soft che coinvolge anche la moda. E porta la textile designer francese con base a Roma Jeanne Vicerial (della scuola di Hussein Chalayan) a coprire il corpo di corolle come un antidoto floreale, colorato di verde speranza.

Courtesy Joanne Vicerial

Un capo fiorito della stilista Jeanne Vicerial

Matteo Cibic e l’eleganza del distanziamento sociale

Paraventi esili come una conchiglia per essere protetti senza sentirsi isolati, la trasparenza come linguaggio poetico e di sicurezza. Tra le più ironiche stelle del made in Italy, con uno stile in bilico tra arte e design, Matteo Cibic  firma la collezione COV e lancia alcuni tra i più interessanti progetti italiani legati alla pandemia.

La sua è un’eleganza problem solving. È noto per i suoi oggetti con funzioni ibride, forme antropomorfe e gioiose. Lavora tra craft e industria, per gallerie, per luxury brand, collezionisti e aziende hi-tech. Accanto alla sua ‘fancy transparent socializing panels collection’, i tappeti Domestic Jungle nati come un sogno di evasione ideato nel chiuso dello scorso lockdown.

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COV di Matteo Cibic: A fancy transparent socializing panels collection

Il nuovo ‘COV-design’

Torna alla ribalta il concetto  di utilità, si ricomincia a sperimentare il binomio forma e funzione, l’estetica c’è ed è sempre più sofisticata, ma l’efficacia dell’idea diventa vitale con oltre 20 milioni di casi nel mondo a oggi. Il design è a una sfida epocale e le risposte sono agli inizi.

Un esempio, l’idea del ‘distanziamento socializzante’ del designer francese Christophe Gernigon, che sperimenta sospensioni-isolanti di plexiglas, per cene in sicurezza (in apertura).
E quello del designer cinese Zhijung Wang che ‘regala’ un tutorial (in inglese) per realizzare le sue ‘Maskology’: mascherine Do It Yourself realizzate con la partner Yutong Duan.

Sono protezioni efficaci e ‘ultra cool’ customizzate dalle borse di Ikea e Esselunga così come dalle sneaker griffate. Progetti fashion in vendita anche al MoMA di NY, sono pensati secondo i principi dell’economia circolare, in un ‘luxury recycle‘ creativo che piace all’artista Murakami, alla moda e a brand sportivi come Nike, Adidas, Reebok, Puma. Tutte da seguire sul suo account Instagram @zhijunwang.

Lavarsi le mani al Design Museum di Londra

Tra le prime riflessioni, la collettiva Fountain of Hygiene  al Design Museum di Londra (fino al 30 agosto 2020) che mette in mostra i progetti della  Sanitiser Design Competition. Dove i i partecipanti hanno ‘riscritto’ il rito del lavaggio delle mani.

Tra promotori-vincitori il duo Bompas & Parr. Gli illusionisti del food design sono gli autori di un dispenser che mixa efficienza ed eleganza: trasparente e ‘magico’ come una come la lampada di Aladino.

Mentre per il Luxury Design vince Step One. by Sally Reynolds, fontana minimal-retrò in ottone e Seminato alla veneziana. Sono pompe igienizzanti che declinano stile e sicurezza, tra il forte segno espressivo e la pubblica utilità, in una riscoperta del progetto per tutti, meno elitario e più paritario che forse rappresenta un principio di rinascenza delle creazioni. I progetti della gara saranno messi all’asta da Christie’s e il ricavato donato alla British Red Cross, la Croce Rossa britannica, che li utilizzerà per l’emergenza umanitaria.

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Progetto di Bompas & Parr, Design Museum, Londra

La mascherina come nuovo paesaggio domestico

Ormai entrate nel quotidiano, le mascherine sono un messaggio diretto e immediato disegnato sul viso. Lo humor graffiante del duo di artisti Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari le crea irriverenti per la Toiletpapers loves Seletti Collection.

Tra rossetti, unghie laccate e dissacranti parolacce, la protezione mordace è un gadget tutto made in Italy. FFP3, in doppia microfibra lavabile, sono idrorepellenti e antibatteriche. Una parte dei ricavi delle vendite Seletti le dona alla Fondazione AISM per sostenere la ricerca sulla Sclerosi Multipla.
Anche l’artista cinese Ai Weiwei con il progetto Mask ha messo lo scorso giugno all’asta su eBay diecimila mascherine d’autore per scopi umanitari. Living segue il fenomeno e segnala le più originali da comprare online o guardare sui muri della città, opera degli street writer più noti.

Dal tram hi-tech ai messaggi di porcellana

Non mancano le ultime postazioni lavoro. L’ufficio in casa è quanto mai indispensabile per lo smart working, anche dopo il lockdown. Per Living i designer  immaginano i nuovi spazi Smart, dalle scrivanie multitasking alle soluzioni più visionarie.

Il lavoro ha un nuovo cuore domestico e le tecnologie sono una risorsa per combattere il virus: tra purificatori d’aria e apparecchi sanificatori anche gli elettrodomestici diventano intelligenti. Come il tram e i mezzi di trasporto, che sono in piena metamorfosi: sostenibili e senza autista sono l’automotive del futuro prossimo. Alla guida dei nuovi progetti, da Hong Kong a Milano ci sono designer italiani come Andrea Ponti e Arturo Tedeschi. Tocco poetico, le porcellane di ArtemestRichard Ginori, che aggiornano i classici  messaggi smaltati a mano con un  invito al coraggio e alla bellezza.

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Passerella di Arturo Tedeschi. Reloaded del classico tram milanese in versione post Covid

Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/design/progetti-covid-design/

Autore dell'articolo: living.corriere.it