Artinsolite. La rassegna artistica di Lajatico

Lo sappiamo l’arte contemporanea è quella del “lo potevo fare anch’io” e che far dialogare quel settore con gli spazi pubblici non è facile, perché spesso si crea uno scollamento insanabile tra tessuto urbano e opere che non raramente vengono vissute come intrusi. E se è vero che nelle grandi metropoli c’è più affinità, o forse semplicemente abitudine all’arte contemporanea, è altrettanto vero che un percorso intelligente e costante può portare anche il più sperduto dei borghi a un rapporto bello e sano con essa: è l’esempio di Lajatico.

Conosciuto come il paese che ha dato i natali ad Andrea Bocelli, ma anche per essere il buen retiro del grande critico Gillo Dorfles, circa 15 anni fa ha visto nascere nelle sue campagne il Teatro del Silenzio, serata-evento tenuta proprio da Bocelli che da quel momento ha portato a Lajatico gente da mezzo mondo per assistere alle opere inscenate dal tenore, ma accompagnate da personalità come Plácido Domingo a dirigere l’orchestra, Renato Zero a duettare, Luca Tommassini a firmare la regia. E allora ecco che proprio intorno al Teatro del Silenzio nascono e crescono negli anni una serie di iniziative nel borgo antico, che ha visto mostre e installazioni in ogni angolo possibile: palazzi antichi e nuovi, la piazzetta che sembra quella di Capri, cantine e garage, il teatro e i ristoranti, case private e persino il consiglio comunale, che alcuni anni fa è stato “espropriato” per lasciare spazio all’arte. E a badare a queste installazioni, curate dall’istrionico architetto Alberto Bartalini (lajatichino anche lui), ci sono proprio gli abitanti del paese, diventati custodi e amanti naturali del percorso che si è creato, trasformando Lajatico in una roccaforte della cultura.

E se quest’anno la serata di Bocelli non si è potuta tenere per l’enorme afflusso di gente, ingestibile durante l’emergenza Covid, non si fermano però le iniziative collaterali e in particolare il ciclo di esposizioni dall’evocativo nome ArtInsolite. Distanza Zero è il tema dell’edizione 2020 (fino al 15 settembre) e se gli spazi espositivi al chiuso sono un problema, allora si sta all’aperto: a ogni artista è stato chiesto di mettere a disposizione un’opera sul tema, con unica regola la dimensione 80cm X 80cm. Pittori, performer, scultori, fotografi, persino coreografi e tanti altri protagonisti del mondo culturale hanno risposto con entusiasmo e ne è nata una mostra diffusa a cura di Carlo Alberto Arzelà, Matteo Graniti e Lorenzo Emanuele Metzler. E allora per le strade di Lajatico in questi giorni e fino all’autunno potrà capitare di imbattersi in opere del gotha della fotografia, come Oliviero Toscani e Giovanni Gastel, in artisti provocatori e “pop” come Giuseppe Veneziano e Marco Lodola, ma anche in tanti giovani talenti. Sono 118 in tutto gli artisti e si snodano tra i bellissimi vicoli del borgo, ancora intatto e circondato da botteghe enogastronomiche (e non solo) che sfuggono per fortuna alle logiche turistiche.

È già stato annunciato che Andrea Bocelli tornerà ad animare il palco del Teatro del Silenzio il 22 e 24 luglio 2021 con Il Mistero della Bellezza, ma intanto è bello vedere che una comunità di poco più di 1000 abitanti si stringe intorno alle novità e alla ricerca artistica che, magicamente, a Lajatico ha trovato uno strumento di rilancio.

dove: Lajatico, Pisa
quando: fino al 15 settembre

Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/arte/artinsolite-lajatico-rassegna/

Autore dell'articolo: living.corriere.it