Mohd: “L’e-commerce un plus nel post Covid”

Mohd: “L’e-commerce un plus nel post Covid”

Gianluca Mollura

Mohd, azienda italiana attiva nella vendita e nella distribuzione online di arredamento di alta gamma, partecipata al 52% da Made in Italy Fund, gestito da Quadrivio Group, ha registrato nel 2019 un fatturato di circa 29 milioni di euro realizzato per il 60% in Italia e, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, punta a consolidare i risultati anche nel 2020. Nata 52 anni fa, Mohd è oggi guidata dal CEO Gianluca Mollura, seconda generazione, che da subito ha percepito la necessità di implementare l’aspetto digitale, progetto avviato nel 2011. L’imprenditore ne ha parlato dal palco di Palazzo Mezzanotte in occasione del VI Design Summit organizzato da Pambianco-Interni.

Come si è strutturato il vostro approccio al digitale?
Abbiamo iniziato con un sito ma abbiamo presto compreso la vastità del mondo digitale che richiede l’individuazione delle strategie prioritarie e il loro perseguimento. Così abbiamo affiancato al nostro core, la progettazione, un’attività pura di e-commerce, un business parallelo che vogliamo far crescere. La scelta è stata premiante con una crescita costante di fatturato del 25% anno su anno.
Quando abbiamo iniziato, nel 2010-2011, il periodo era difficile a causa della crisi economica, ma abbiamo comunque deciso di investire in modo importante, rischiando. Le previsioni per il futuro, soprattutto da noi al sud, non erano rosee. Le preoccupazioni riguadavano le modalità di gestione dei costi. Lentamente abbiamo, però, cominciato a vedere un ritorno.

Lo scorso anno avete aperto ai fondi…
Nel 2019 abbiamo avuto l’ingresso di Made in Italy Fund, il fondo di private equity promosso da Quadrivio & Pambianco che ha acquisito il 52% dell’azienda. Era un ulteriore passaggio che andava fatto per dare forza al nostro progetto e abbiamo capito quanto sia importante avere un sostegno, soprattutto in tempi di Covid. Nonostante il periodo di lockdown, stiamo infatti continuando a crescere e ad acquisire nuovi clienti.

Negli ultimi mesi è cambiato il rapporto dei fornitori con l’e-commerce? E il mercato?
Ho notato un maggiore cambiamento da parte dei fornitori stranieri che da quelli italiani. In Italia ci rapportiamo con brand dell’alto di gamma la cui organizzazione è molto complessa. L’e-commerce è diventato di uso molto più comune rispetto all’era pre-Covid e questo ha impattato anche sulle vendite di prodotti di alta gamma di design. Durante il lockdown abbiamo deciso di anticipare il lancio del nostro nuovo sito di e-commerce, impegno importante dato il numero dei nostri prodotti e la loro complessità. Questa scelta si è rivelata premiante, siamo riusciti a vendere soprattutto categorie legate al giardino e all’outdoor della casa e siamo rimasti vicini ai nostri clienti grazie al customer service online, in risposta alle tante richieste di informazioni arrivate dai clienti italiani. Siamo convinti che la scelta che abbiamo intrapreso nel 2011 e l’esperienza che abbiamo fatto in questi anni sia stata un’intuizione felice e sia un valore aggiunto, soprattutto oggi.
Per quanto riguarda il mercato, noi eravamo già abbastanza pronti, siamo quindi riusciti a passare velocemente allo smartworking, abbiamo chiuso temporaneamente solo i nostri tre showroom fisici, ma non abbiamo mai smesso di lavorare. Lo stato di emergenza ha solo accelerato un processo che era già in atto.

Come evolverà l’e-commerce?
A lungo termine, l’e-commerce è destinato a crescere, il consumatore effettuerà online sempre più acquisti anche nel segmento alto di gamma. Già oggi, spesso, la scelta del prodotto avviene online, anche se per l’acquisto a volte ci si reca nel negozio fisico. Il consumatore di design ha sempre meno tempo e voglia, però, di recarsi in negozio di conseguenza sta acquisendo dimestichezza con l’online. Questo servizio andrà garantito altrimenti si perdono clienti. Il consumatore oggi cerca semplicità, ma i prodotti sono complessi per la volontà a volte eccessiva di customizzazione. In quest’ottica, l’acquisto online aumenterà se soddisferà la voglia del consumatore di prodotti iconici, facili da leggere e da inserire nella propria casa. Una casa trasversale che permetta di integrare pezzi firmati e made in Italy con complementi semplici e ‘uncommon’. Il nostro catalogo è ampio perché trattiamo entrambi questi aspetti.

Puntate però anche sul brick and mortar con il nuovo flagship milanese…
Sì, a settembre apriremo uno spazio di 200 mq a Milano, in via Turati 3. Porteremo dei brand che ancora non sono presenti in città.

Aspettative per il 2020?
Sul valore dell’ordinato Mohd è in linea con le attese e con i dati dello scorso anno, abbiamo perso un po’ nelle quattro settimane di lockdown totale ma stiamo recuperando, adesso stiamo fatturando mediamente una volta e mezzo quello che fatturavamo prima.

Fonte: https://design.pambianconews.com/mohd-le-commerce-un-plus-nel-post-covid/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com