Pedrali: le novità 2020

Bellezza, tradizione e innovazione. Dal 1963 Pedrali produce arredi e complementi dal design contemporaneo per la casa e gli spazi pubblici puntando sulla qualità del processo produttivo — 100% made in Italy —, su materie prime certificate, sulle tecnologie più avanzate, con un occhio di riguardo alla sostenibilità. A questo si aggiungono le collaborazioni con le grandi firme del design italiano e internazionale che negli anni hanno contribuito a ottenere importanti riconoscimenti come il Compasso d’Oro, il Good Design Award e il Red Dot Design Award. E le novità 2020 si arricchiscono di due nuovi sodalizi creativi: con il designer tedesco Sebastian Herkner e con l’italo-britannico Robin Rizzini. «Abbiamo deciso di presentare comunque le nuove collezioni dal momento che il canale digitale ci consente di raccontare il prodotto e le persone, approfondendone i concetti e creando un’esperienza virtuale immersiva», afferma Monica Pedrali, CEO di Pedrali insieme al fratello Giuseppe. «In questa fase è importante trasmettere un senso di continuità e di fiducia ai lettori, ai nostri clienti e a tutti coloro che lavorano all’interno del nostro settore».

Sebastian Herkner, proclamato designer dell’anno a Maison&Objet 2019, firma Blume, una collezione dove qualità, funzionalità, tecnologia e precisione artigianale convergono in un prodotto di raffinata eleganza. Caratterizzate da forme morbide e arrotondate, con una silhouette a forma di fiore, sedia e lounge combinano un prezioso telaio in estruso di alluminio declinato in diverse finiture (alluminio anodizzato grigio, nero, ottone o bronzo) a un generoso imbottito rivestito con un’ampia gamma di tessuti. La nuova collezione si arricchisce di un set di tavolini con il medesimo profilo a forma di fiore, realizzati in tre altezze e diverse dimensioni per essere facilmente sovrapposti e dare vita a più layout compositivi.

Minimalismo sì, ma come espressione di linee pulite e rifiuto di ogni eccesso, questa la filosofia progettuale di Robin Rizzini che disegna il nuovo tavolo Toa. Leggero ed essenziale, realizzato in pressofusione di alluminio in grado di sostenere anche ripiani di grandi dimensioni, Toa unisce il linguaggio tecnico-industriale a quello decorativo: a evidenziare il profilo geometrico e fluido sono le gambe a ponte dalla forma affusolata che si collegano sotto il piano con un innesto a T. Grazie all’ampia gamma di finiture (ripiano in rovere sbiancato o tinto olmo, stratificato bianco full colour o fenix nero) e dimensioni (da 190×75 cm fino a 360×100 cm) disponibili, Toa è un arredo versatile, capace di farsi notare sia negli ambienti domestici che in quelli pubblici come gli uffici.

Comfort, morbidezza e sensualità sono invece il biglietto da visita della poltrona Ila disegnata dal francese Patrick Jouin. Dalla forma scultorea, disponibile anche con un grande poggiatesta avvolgente, Ila ha una parte esterna realizzata in poliuretano rigido che conferisce struttura e carattere all’intera seduta, mentre sedile e schienale nella parte interna sono in soffice schiumato poliuretanico flessibile, come a cingere il corpo in un rassicurante abbraccio. «In fase di progettazione, mi piace inserire alcuni elementi ‘inattesi’, capaci di dare ritmo, sorprendere e interpretare uno spazio. Ila, di fatto, è una piccola scultura», conferma Jouin. Una caratteristica ancora più evidente nella versione con base centrale a forma di tronco di cono che affianca quella con 4 gambe in acciaio personalizzabili in diversi colori e finiture.

Non potevano mancare, ovviamente, le novità per l’outdoor. Si ispira alle suggestioni dei paesaggi costieri del Mediterraneo la collezione Panarea disegnata da CMP Design. Una poltrona e una lounge dotate di un ampio schienale intrecciato a mano in corda di polipropilene con un originale disegno geometrico che si dispiega fino a rivestire l’intero telaio e i braccioli. Massimo comfort grazie alla seduta generosa e un’estetica che strizza l’occhio all’artigianato italiano pur mantenendo un rigore quasi grafico. Panarea è declinata in una serie di combinazioni cromatiche accattivanti, perfette per l’estate. Nella stessa palette colori, il cuscino imbottito e drenante rivestito con un tessuto realizzato con il medesimo filato dell’intreccio.

Cresce anche la famiglia di sedute Babila progettata da Odo Fioravanti con la versione Babila XL, poltrona con scocca stampata in polipropilene che si connota per le dimensioni ‘generose’ della seduta e del bracciolo e per il rivestimento imbottito completamente sfoderabile. Ma non è tutto. Nasce una speciale versione di Babila XL (“recycled grey”), completamente realizzata in materiale plastico riciclato. Insieme alla sedia Remind disegnata da Eugeni Quitllet, per la quale è stata presentata la medesima versione “recycled grey”, segna un ulteriore passo avanti nel percorso di Pedrali a supporto della sostenibilità ambientale. Queste versioni speciali sono realizzate 100% in materiale riciclato: 50% da scarto di materiale plastico post consumo e 50% da scarto di materiale plastico industriale. «L’elevata qualità e il rispetto dell’ambiente rappresentano in Pedrali prassi consolidate», conferma il CEO Monica Pedrali. «Inoltre i nostri prodotti in legno sono certificati FSC™ C114358, comprovando l’utilizzo di legnami provenienti da foreste certificate e utilizzano vernici all’acqua di derivazione vegetale».

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Fonte: https://living.corriere.it/arredamento/soggiorno/pedrali-novita-2020-native-adv/

Autore dell'articolo: living.corriere.it