Un ricordo di Claudio Campeggi

Chiunque abbia frequentato il Salone del Mobile da qualche decennio a questa parte ricorderà la figura di Claudio Campeggi, amministratore delegato dell’azienda omonima, di fronte al suo stand, disponibile e amabile, tra le “performance” dei suoi arredi e complementi trasformabili. Innovazione tecno-tipologica, lievità, intelligenza dinamica sono ricorrenti nella collezione dell’azienda. È la quintessenza della Campeggi, brand al quale, con il fratello Marco, Claudio aveva portato la sua curiosità e passione per il progetto.

Brianzolo doc, aveva frequentato l’Istituto d’Arte di Cantù, quindi la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, compagno di scuola di Antonio Citterio. Non portò però a termine gli studi, per entrare dai primi anni Settanta nell’azienda del padre Luigi. Dal 1979 Campeggi ha affiancato alla produzione di divani letto dell’azienda una linea più sperimentale coltivando, da perfetto appassionato, un dialogo fruttuoso con i designer. Dal Duemila soprattutto con alcuni protagonisti dell’allora nuova generazione, come Lorenzo Damiani, prima, ed Emanuele Magini recentemente.

Emanuele Magini, divano “Orfeo” per Campeggi, 2019. (ph. Ezio Prandini)

Emanuele Magini, divano “Orfeo” per Campeggi, 2019. (ph. Ezio Prandini)

Giovanni Levanti, sedile polifunzionale reclinabile “Xito” per Campeggi, 1999. (ph. Ezio Prandini)

Giovanni Levanti, sedile polifunzionale reclinabile “Xito” per Campeggi, 1999. (ph. Ezio Prandini)

Sono nati così complementi d’arredo inediti e improntati sui nuovi stili di vita come il pouf-letto Pisolò di Denis Santachiara (1997), la seduta polifunzionale Xito di Giovanni Levanti (1999), l’aspirapolvere Airpouf di Lorenzo Damiani (2005). Da ricordare il sodalizio, e l’amicizia, con Vico Magistretti, con cui la Campeggi ha lavorato, tra le poche aziende, fino alla scomparsa, rieditandone anche alcuni pezzi come la libreria MoMa e la poltroncina Piccy, oltre a numerosi altri oggetti modificabili che accomunavano lo sguardo dell’imprenditore e del progettista.

Vico Magistretti, poltroncina di legno e tela “Piccy”, riedita da Campeggi nel 2011.

Vico Magistretti, poltroncina di legno e tela “Piccy”, riedita da Campeggi nel 2011.

Fonte: http://www.abitare.it/it/news/2020/07/03/un-ricordo-di-claudio-campeggi-scomparso-il-primo-luglio/

Autore dell'articolo: abitare.it