I nuovi musei del 2020

I nuovi musei in apertura nel 2020 puntano sul coup de théâtre. Sempre più spesso si cerca l’effetto sorpresa a partire già dall’architettura. Soprattutto quelli progettati dalle archistar sono spazi altamente scenografici, aperti a performance e a forme d’arte diverse.

Ecco un calendario delle migliori aperture museali previste nel 2020, con anticipazioni per il 2021.

Ha aperto a fine maggio 2020 l’Albertina Modern, seconda sede dell’Abertina nel centro storico di Vienna. Imminente l’inaugurazione di The Box a Plymouth, Gran Bretagna. L’ADI Design Museum in zona Porta Volta a Milano dovrebbe essere pronto per settembre 2020. Opening in autunno 2020 per il Munchmuseet sul waterfront di Oslo. In Italia, autunno ‘caldo’ per la prevista apertura del museo MAXXI L’Aquila. Il Western Australian aprirà i battenti a novembre 2020. Per il Museo diffuso dedicato a Federico Fellini a Rimini, apertura prevista per fine 2020, inizio 2021.

Si dovrà attendere fino alla primavera 2021 per poter ammirare la Bourse de Commerce — Pinault Collection di Parigi. Ed è prevista nel 2021 anche l’inaugurazione del Museo Etrusco di Milano. Il Kunsthaus Zürich firmato dallo studio Chipperfield dovrebbe aprire le porte al pubblico nell’autunno 2021. E ancora, il museo che ospiterà la quarta sede delle Gallerie d’Italia verrà inaugurato per la fine del 2021 o i primi mesi del 2022. Non ancora definite, ma attese per la fine del 2020, le aperture del museo Ges 2 di Mosca e del Los Angeles Museum Motion Pictures, entrambi progetti di Renzo Piano.

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Nuovo Museo di Arte Etrusca di Milano – Courtesy Mario Cucinella Architects

La tendenza, in ogni caso, sembra essere quella del museo diffuso, aperto alla vita della città, e al suo interno chiuso da pareti interattive e multimediali come quelle al Bassins de Lumières di Bordeaux dove le opere sono immagini in movimento.

Anche il rapporto con la luce cambia rispetto ai musei del passato. Se un tempo i lucernari garantivano un’illuminazione a pioggia, dall’alto, diffusa, oggi le necessità di conservazione da un lato e la tipologia di opere dall’altro (per esempio video e installazioni site-specific), fanno preferire ambienti bui, quasi cavernosi, ricchi di atmosfera e ingegnose soluzioni architettoniche. Come nel caso del Museo di Arte Etrusca di Milano dove ci sarà un’incredibile sala ipogea creata dallo studio Mario Cucinella Architects per illustrare reperti etruschi. Non mancherà un giardino interno ad uso pubblico, in pratica, un salotto aperto alla città, semplice, ma raffinato.

Foyer del Humboldt Forum

Foyer del Humboldt Forum

Il rapporto tra musei di imminente apertura nel 2020 e il contesto urbano, spesso di notevole pregio architettonico, è elemento comune a molti progetti: la relazione con una serie di piazze all’intorno viene ed esempio considerata nell’intervento Kunsthaus Zurich; preesistenze storiche vengono ‘rivisitate’ nella spettacolare sopraelevazione del nuovo museo rispetto a un edificio di mattoni nel Western Australian Museum. Il lungofiume viene considerata una presenza qualificante nei progetti del GES 2 a Mosca e del Museo Munch a Oslo (foto in apertura).

Il polo museale, spesso frutto di edifici interconnesi, viene inteso come organismo vivente e ampliato per step successivi grazie a un accurato lavoro di ricucitura rispetto al contesto. L’articolazione tra le diverse sedi e sezioni espositive è motivo di studio e di progetto, privilegiando la ‘promenade architetturale’, la passeggiata architettonica che collega nel suo svolgimento ristoranti, caffetterie, terrazze con panorama sul centro cittadino, e naturalmente le piazze adiacenti al museo.

In Italia i nuovi progetti museali spaziano da Milano (tra le aperture previste anche quella del Museo ADI), a Torino con la nuova sede delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, all’Aquila. dove l’apertura del MAXXI è un progetto, non solo dalla forte valenza simbolica, ma un vero contributo, voluto da MiBACT e Fondazione MAXXI al rilancio del territorio ferito dal sisma attraverso la cultura. Nel progetto museale contemporaneo l’Italia, dove le città museo a cielo aperto come Venezia e Perugia sono la normalità, da tempo fa scuola in tutto il mondo. Vediamo nella gallery il racconto di tutti i progetti.

Fonte: https://living.corriere.it/tendenze/architettura/musei-2020-2/

Autore dell'articolo: living.corriere.it