Smart working: come arredare un angolo di lavoro in casa

Grazie alle mail, ma anche alle chat, alla digitalizzazione di tanti processi della nostra vita quotidiana, si diffonde sempre più lo smart working, la modalità di lavoro da remoto. Un fattore determinante per trovare il giusto equilibrio in questa nuova abitudine è creare uno spazio domestico destinato al lavoro.

La prima grande distinzione va fatta tra chi ha lo spazio per una postazione fissa, che sia uno studio o semplicemente una scrivania dedicata all’interno di un ambiente ampio, e chi invece deve organizzare una postazione temporanea, magari ritagliando uno spazio sul tavolo da pranzo.

Foto Eric Laignel

Foto Eric Laignel

Lo studio può essere organizzato nella stanza degli ospiti, dove basta una scrivania e una sedia adatta per creare una perfetta postazione di lavoro. Qualora sia presente, la finestra deve essere alla destra o alla sinistra di chi siede davanti a un monitor, mai frontale o alle spalle. L’altro accorgimento basilare è un accesso comodo alla corrente.

Nella zona giorno, se manca lo spazio per una scrivania, si possono adottare alcune soluzioni con arredi salvaspazio. Oltre ai tavoli pieghevoli c’è anche l’idea dei cavalletti e del piano per improvvisare un vero tavolo. Ma se non c’è la necessità di una superficie ampia, per esempio se basta un laptop, meglio un ripiano a ribalta

Questa soluzione è l’ideale anche per chiudere l’area di lavoro dentro uno scaffale: un gesto importante per imparare a staccare e riuscire a separare casa e lavoro.

Foto Shootin

Foto Shootin

Molto importante è la sedia da usare durante il lavoro a casa: le normali sedute non sono l’ideale per chi deve stare al tavolo di lavoro molte ore. Un’alternativa, sempre più diffusa anche negli uffici, è quella di postazioni in piedi da alternare a quelle tradizionali: un’altezza corretta potrebbe essere quella di un bancone in cucina, ma anche alcune credenze potrebbero adattarsi. 

Ci sono comunque poltrone da ufficio che offrono uno stile che si adatta anche agli ambienti domestici. Oppure si può trasformare le sedute comuni usando uno schienale ergonomico, facilmente reperibile anche online.

Foto Helenio Barbetta

Foto Helenio Barbetta

L’illuminazione è un altro aspetto fondamentale per una postazione ottimale, sia per non affaticare la vista, sia per mantenere la giusta concentrazione. Oltre alla luce naturale, da regolare con una tenda bianca per avere un effetto diffuso, è utile avere due punti luci: uno ambientale, tipicamente quello delle lampade da soffitto, e uno con lampada da scrivania orientabile, elemento utile anche per retroilluminare il monitor di lavoro.

Una pianta può aiutare la concentrazione e il benessere indispensabile per lavorare bene, ce ne sono diverse perfette per una scrivania. Non può mancare nemmeno a casa una bottiglia termica per avere sempre a portata acqua fresca senza doversi alzare.

E per quanto riguarda la domotica, gli assistenti vocali potranno dimostrarsi più utili se non dovranno soltanto accendere e spegnere luci, ma anche fare chiamate e prendere appuntamenti.

Fonte: https://living.corriere.it/arredamento/soggiorno/smart-working-come-arredare-casa/

Autore dell'articolo: living.corriere.it