Fondazione Trussardi, a Milano l’opera in Lego di Olafur Eliasson

È diventato ormai un appuntamento fisso quello con la Fondazione Trussardi a Milano che ogni anno in occasione dei Miart propone un grande progetto in un luogo pubblico della città. Dopo l’imponente intervento concepito per i due caselli daziari di Porta Venezia dall’artista ghanese Ibrahim Mahama nel 2019, e la gigantesca installazione del 2018 gonfiabile ispirata a Stonehenge del britannico Jeremy Deller, quest’anno sarà iol celebre artista danese-islandese Olafur Eliasson a portare in Galleria Vittorio Emanuele uno delle sue installazioni partecipative più note: The collectivity project.

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L’intervista a Olafur Eliasson in occasione della mostra a Londra

Il progetto, realizzato per la prima volta per la Biennale di Tirana nel 2005 (nelle foto), sarà ripensato appositamente per l’Ottagono, luogo simbolo della città e punto di passaggio imprescindibile per turisti e milanesi. Da martedì 14 aprile a venerdì 8 maggio 2020 Eliasson, dopo il grande successo della sua mostra alla Tate di Londra (e fino al 21 giugno al Guggenheim di Bilbao), darà vita a un paesaggio urbano immaginario, creato con la collaborazione del pubblico. Il risutlato sarà una città in costante formazione ed evoluzione che ognuno è invitato a costruire e modificare utilizzando oltre una tonnellata di mattoncini LEGO® bianchi messi a disposizione di tutti i passanti su cinque grandi tavoli appositamente allestiti nello spazio pubblico.

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Con The collectivity project la Fondazione Nicola Trussardi , fondata nel 1996, torna nel luogo dove ha avuto inizio la sua attività di museo nomade nel 2003, con la presidenza di Beatrice Trussardi e la direzione artistica di Massimiliano Gioni, volto a portare l’arte contemporanea nel cuore della città di Milano, riscoprendo e valorizzando luoghi dimenticati o insoliti, con importanti mostre personali tra cui quelle di Allora & Calzadilla, Pawel Althamer, Maurizio Cattelan, Tacita Dean, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Urs Fischer, Peter Fischli e David Weiss, Paul McCarthy, Paola Pivi, Pipilotti Rist, Anri Sala e Tino Sehgal e le due grandi mostre a tema La Grande Madre (2015) e La Terra Inquieta (2017).

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Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/arte/fondazione-trussardi-porta-milano-lopera-lego-di-olafur-eliasson/

Autore dell'articolo: living.corriere.it