Edward Hopper in mostra a Basilea

Stazioni di servizio, scorci di appartamenti, bar, alberghi, cinema, fari e navi. Noto per il suo talento nel calibrare colori, luci e ombre, Edward Hopper è tra i pittori più apprezzati del Novecento proprio per la sua capacità di regalare uno spaccato unico ede estremamente personale sulla vita moderna americana. Dal 26 gennaio al 17 maggio la Fondation Beyeler di Basilea, gli rende omaggio con una mostra che raccoglie acquarelli e dipinti ad olio realizzati tra gli Anni 10 e gli Anni 60 del secolo scorso, con un focus sugli iconici paesaggi dell’America urbana e rurale, tema poco esplorato finora che riveste un’importanza fondamentale per la comprensione della sua opera.

E non è questo l’unico motivo per cui la mostra vale una gita a Basilea. A renderla speciale è anche la presenza di un cortometraggio 3D firmato da Wim Wenders. Con il titolo Two or three things I know about Edward Hopper, il regista tedesco traduce quell’«american spirit» tipico delle opere del pittore americano in forma di film, sfruttando le tecnologie 3D che già aveva sperimentato nel film dedicato alla coreografa e ballerina Pina Bausch.

«Di fronte ai dipinti di Edward Hopper – racconta Wenders nel cortometraggio – ho sempre avuto la sensazione che fossero frame di film mai realizzati». Per questo, ha provato ad immaginare le storie dei personaggi ritratti, animando a suo modo alcune delle immagini create dall’artista, mettendo in relazione la pittura, il cinema e le nuove possibilità offerte dal 3D.

quando: dal 26 gennaio al 17 maggio 2020
dove: Baselstrasse 101, Riehen/Basilea, Svizzera

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Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/arte/mostra-edward-hopper-fondation-beyeler-basilea/

Autore dell'articolo: living.corriere.it