Piacenza Revolution

Una nuova meta dell’arte contemporanea italiana. Con l’inaugurazione di XNL Piacenza Contemporanea, della Fondazione di Piacenza e Vigevano, la Primogenita diventa un punto di riferimento per gli appassionati. Il nuovo spazio espositivo e polifunzionale aprirà le porte il 1 febbraio, nato in seguito al recupero di un’ex sede Enel dei primi del Novecento. (Foto: Katja Novitskova, Approximation (polar bear), 2017 stampa fotografica su alluminio, vetro acrilico, 148x226x38 cm Collezione Sandretto Re Rebaudengo, Torino)

Si parte con la mostra La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo, un omaggio al collezionismo italiano. Curata da Alberto Fiz, coinvolge 18 tra le maggiori collezioni private italiane e 150 opere a partire da quelle di maestri già storicizzati per giungere ai protagonisti dei giorni nostri in un racconto che porta in scena Giorgio Morandi, Alberto Burri, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Robert Morris, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Mario Merz, Keith Haring, Gerhard Richter, Daniel Buren, William Kentridge, Maurizio Cattelan, Marina Abramovic, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone (con un intervento site-specific realizzato appositamente per la mostra ), Ghada Amer, Sislej Xhafa, Roberto Cuoghi, Urs Fischer, Zang Huan, Tobias Rehberger, Thomas Hirschhorn, Tomas Saraceno Teresa Margolles, Zanele Muholi e molti altri.

08 - Tomás Saraceno

Tomás Saraceno, Se 60 Flying Garden, 2006. 60 palloncini in pvc, elastici, pianta di tillandsia, elio dimensioni variabili, Collezione Agiverona

Questa grande ‘collezione delle collezioni’ che è la mostra prende il titolo dal nome di un’opera di Maurizio Cattelan, La rivoluzione siamo noi (dove l’artista si appende ad un gancio con gli abiti di feltro indossati da Joseph Beuys che nel 1972 realizzò un’opera dallo stesso titolo di forte impronta politica) che comunica la solitudine delle prese di posizione individuali, ironizzando così con la figura del collezionista non immune a questi comportamenti.

10 - Sislej Xhafa

Sislej Xhafa, Barka, 2011, Scarpe, Collezione Nomas Foundation, Roma

Il percorso espositivo, il cui allestimento è firmato da Michele del Lucchi e AMDL, è suddiviso in otto sezioni – Complicità, Domestiche alterazioni, Rovesciare il Mondo, Enigma, L’altro visto da sé, Controllare il caos, Esplorazioni, Spazi di Monocromia – che enucleano diversi aspetti del collezionismo tra spettacolarità e dimensione privata.

dove: Piacenza, XNL PIACENZA CONTEMPORANEA (via Santa Franca, 36) | Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi (via San Siro, 13)
quando: dal 1 febbraio al 24 maggio

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/arte/collezionismo-italiano-mostra-piacenza-rivoluzione/

Autore dell'articolo: living.corriere.it