Dalla metro di New York a Ravenna: i maxi mosaici di Chuck Close

C’è tempo fino al 12 gennaio per visitare CHUCK CLOSE. Mosaics al Museo d’Arte della Città di Ravenna. Salito alla ribalta della scena artistica tra la fine degli Anni 60 e i primi Anni 70, con autoritratti e ritratti, dipinti in scala monumentale dalla riproposizione di scatti fotografici, Chuck Close ha esplorato nel tempo un’ampia gamma di tecniche pittoriche, grafiche e fotografiche, tessili e, negli ultimi anni, musive. Affetto da prosopagnosia – un disturbo cognitivo che non permette di riconoscere le persone per mezzo dei soli caratteri fisionomici – Close ha saputo trasformare una condizione di svantaggio nell’innesco di un percorso artistico che induce ad una riflessione sulle relazioni tra le persone. La sua continua esplorazione di tecniche e di media, l’ha portato fino al mosaico, famoso il suo intervento nella metropolitana di New York.

La mostra organizzata dal MAR è suddivisa in due sezioni. La prima è dedicata all’ultima serie di opere a mosaico, realizzate, nel corso di quest’ultimo anno, in collaborazione con Mosaika Art and Design di Montréal (Canada) e Magnolia Editions di Oakland (California). Il percorso espositivo presenta sette opere in mosaico di grandi dimensioni, tra cui due autoritratti e i ritratti del noto musicista, cantautore e poeta Lou Reed e di colleghi artisti e amici come Lucas Samaras e Lorna Simpson. La particolarità delle opere in mostra, è quella di riproporre nei materiali tipici del mosaico, quali smalti, vetri e ceramiche colorate, quella ampia gamma di sperimentazioni tecniche e linguistiche che è cifra stilistica dell’artista.

dove:  MAR, Museo d’arte della città di Ravenna, Via di Roma, 13, Ravenna
quando: fino al 12 gennaio 2020

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Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/arte/mosaici-chuck-close-mar-ravenna/

Autore dell'articolo: living.corriere.it