Il bello del mattone

Mattone su mattone. È così che Nathalie Du Pasquier ha dato vita a un paesaggio geometrico nello spazio espositivo MUT di Mutina, l’azienda specializzata nella produzione di ceramica con sede a Fiorano Modenese. Fino al 19 giugno 2020 (su appuntamento, info@mutina.it), all’interno dell’edificio progettato da Angelo Mangiarotti negli anni Settanta, l’artista e designer francese sarà la protagonista della mostra BRIC curata da Sarah Cosulich. Milanese d’adozione, tra i fondatori del gruppo Memphis (collettivo italiano di design tra i massimi esponenti della scena postmoderna degli anni Ottanta), la Du Pasquier ha giocato con incastri e sovrapposizioni. Il risultato è un susseguirsi di moduli decorativi a metà tra scultura e architettura partendo proprio dal mattone. Elemento base per eccellenza quando si parla di costruzioni, il laterizio è da tempo soggetto ricorrente dell’artista anche nei suoi dipinti: «Questo non c’entra nulla con un quadro che posso modificare fino all’ultimo secondo, BRIC è una collaborazione con la squadra di Mutina, i bravi ingegneri e muratori senza i quali queste piccole costruzioni sarebbero rimaste delle idee. Ecco, diciamo che ho avuto un’idea e altri l’hanno realizzata».

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L’artista francese ha creato dei moduli decorativi dai pattern grafici, utilizzando il laterizio. La mostra BRIC è allestita negli spazi di Mutina, azienda di ceramica con sede a Fiorano Modenese. Visitabile su appuntamento fino al 19 giugno 2020

Un’installazione composta da sette blocchi diversi, nella forma e nelle dimensioni. Moduli realizzati con mattoni di diverse tipologie, forati e no, che l’artista ha smaltato con brillanti cromie, capovolto e stratificato. Un uso ossessivo e ritmato, tra intrecci di luce e ombre: «La ripetizione nelle sue opere diviene giocosa spiritualità, il colore è imprevedibile», spiega la curatrice. Prospettive e contrasti che danno vita a pattern grafici e richiamano l’effetto visivo delle piastrelle ceramiche prodotte da Mutina: «La mia prima consapevolezza del mattone è avvenuta all’inizio del mio lavoro di designer nell’81, durante un viaggio tra Manchester e Leeds. Guardavo l’architettura vittoriana. Ero colpita dalla sua varietà di uso e da come disegnava lo stile della rivoluzione industriale», dice l’artista. Fondamentale fin dalle origini della storia dell’uomo, minimale, economico, ritmico, legato alla terra e alla tradizione ceramica, simbolo di connessione. È il bello del mattone.

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L’installazione è composta da sette blocchi di forme e dimensioni diverse, torri grandi e piccole fatte di mattoni forati e no, smaltati con brillanti cromie. Il progetto è stato voluto e realizzato da Mutina

Classe 1957, francese, milanese d’adozione. Nathalie Du Pasquier è tra i fondatori del gruppo Memphis, collettivo italiano di design tra i massimi esponenti della scena postmoderna degli anni Ottanta. Ritratto Ilvio Gallo

dove: Mutina for Art, via Ghiarola Nuova 16, Fiorano Modenese (MO), tel. 0536812800
quando: Fino al 19 giugno 2020 (su appuntamento, info@mutina.it)

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/design/mutina-mostra-bric-nathalie-du-pasquier/

Autore dell'articolo: living.corriere.it