Svelato Superstudio Maxi, 7.200 mq aperti alla città

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“Una città per crescere deve essere policentrica”, da questo assunto espresso dall’architetto Giulio Cappellini, ieri in occasione della conferenza stampa di presentazione tenutasi alla Triennale di Milano, parte il nuovo e ambizioso progetto di Superstudio Maxi. “Terzo atto di una storia milanese straordinaria di coraggio e innovazione”, come lo ha definito Stefano Boeri, presidente della Triennale.

Si troverà in via Moncucco e avrà una superficie di 7.200 metri quadrati con un’altezza di 8 metri in un unico spazio a livello strada (divisibile), la più grande sala privata per eventi in città, con cortile collegato di 2.800 metri quadrati per un totale di 10mila metri quadrati, con capienza di oltre 3.400 persone. Nell’edificio ormai degradato della vecchia industria siderurgica in zona Famagosta, si prevede un restauro conservativo che rimetta a nuovo la struttura e la doti degli impianti necessari, lasciandone inalterata la forma e la volumetria con particolare attenzione alla sostenibilità, a cominciare da oltre 2mila metri quadrati di pannelli solari.

Il tutto per volontà di Superstudio Group – società a conduzione famigliare fondata fin dal 1980 da Flavio Lucchini e Gisella Borioli, giornalisti e creativi operanti nei settori della moda dell’arte e del design, insieme al giovane nipote Tommaso Stecchi Borioli, CEO di Superstudio Events – che, raccogliendo lo stimolo del Comune di Milano a entrare nel processo di valorizzazione e rigenerazione delle periferie, apre così la sua terza sede dopo i due spazi in zona Tortona (Superstudio 13, studi fotografici e servizi per la moda e Superstudio Più, centro multisala per eventi, moda, design, creatività in genere) che sono stati pionieri e iniziatori della rigenerazione del quartiere ex-industriale alle spalle di Porta Genova.

I tre spazi, tutti nel Municipio 6, sono accomunati dall’approccio progettuale che ha visto a partire dalla fine degli anni 70, la trasformazione delle vecchie fabbriche metallurgiche e siderurgiche, ormai dismesse, in fabbriche della creatività, in un’opera partita nel 1980 che vedrà nel 2020 un nuovo tassello. “Speriamo che il vostro sia un investimento contagioso anche per altre realtà che vorranno investire nel quartiere – ha commentato l’Assessore Cristina Tajani – Il progetto che coinvolge il Municipio 6 è in sintonia con il piano di riqualificazione urbana dell’amministrazione Sala”.

Superstudio Maxi, che aprirà ufficialmente ad aprile 2020 per la design week, sarà un centro multiculturale e polivalente con appuntamenti aperti al pubblico che rispondano alle “passioni” dei cittadini, alla loro voglia di connessione, condivisione, conoscenza in vari settori della produttività e cultura contemporanea.

Tutta la facciata del perimetro esterno sarà un mezzo di comunicazione artistico formato da un gigantesco ledwall di 200 metri quadrati e 11 metri di altezza che accoglie i visitatori e trasmette contenuti personalizzati, videoart, dirette video di ciò che succede all’interno, mentre la facciata esterna muta la pelle periodicamente e si veste di colore. La “scatola bianca” dalla forma a zig-zag dell’architettura originale, rivestita di pannelli prefabbricati, diventa la “tela” su cui artisti di diversa provenienza lasceranno il loro segno colorato e il loro messaggio temporaneo anno dopo anno, secondo il concept ideato dall’art director-artista-fondatore di Superstudio Flavio Lucchini, autore della “murata” inaugurale.

All’interno, una Vision Room, sala multifunzione di 200 metri quadrati, al primo piano, che domina l’immenso spazio espositivo di Superstudio Maxi, una agorà interattiva aperta a incontri, esperienze, proiezioni, corsi, presentazioni, conferenze, laboratori che coinvolgano i cittadini anche indipendentemente dai grandi eventi del salone Maxi.

In esterno, una grande area per servizi e parcheggio privato interno di 70 posti a cui si aggiunge un parcheggio pubblico nelle vicinanze con oltre 2200 posti. Accanto a Superstudio Maxi, un grande parco verde pubblico, il Parco La Spezia di 53.600 metri quadri, con area giochi e area cani. Grande accessibilità tramite mezzi pubblici quali la Metropolitana a 1 minuto di distanza (MM2 fermata Famagosta), uscita autostrada A7, tangenziale, circonvallazione esterna, pista ciclabile e vari bus.

Tra le proposte del Superstudio Maxi spicca il palinsesto dei “Passion Days”, appuntamenti ricorrenti, sotto forma di week-end aperti tematici, che intercettano i desideri della gente, con particolare attenzione ai temi delle varie “week” patrocinate dal Comune e altri argomenti come Arte Contemporanea, Arte Scultura e Performance nelle città, Artigianato d’autore, Fotografia, Moda Etica e Shopping a condizioni speciali, Design contemporaneo e Modernariato, Mondo dei Bambini, Donne, Alta Cucina, Yoga, Benessere e Medicina Naturale, Bellezza e Body Care, Turismo Intelligente, Personal Technology, Sweet Mobility, Smart City, Editoria e Comunicazione, Green e Sostenibilità, Collezionismo, al Vintage, alla Formazione, allo Sport e altri ancora attraverso Fiere, Festival, Esposizioni, Mostre, Talk-show, Proiezioni, Performance.
Tutti svilupperanno il tema proposto con esposizioni interattive, vendite dirette, eventi collaterali, aree intrattenimento per adulti e bambini, laboratori e momenti culturali.

Un parte importante sarà dedicata anche a progetti di charity e volontariato, con una precisa volontà di inserire periodiche cene ed eventi atti a raccogliere fondi a favore di Onlus e associazioni no profit di consolidata attività. L’eccezionale capienza della sala (più di 2.000 persone sedute, gala dinner) permette azioni di raccolta fondi efficaci e importanti.

Fonte: https://design.pambianconews.com/svelato-superstudio-maxi-7-200-mq-aperti-alla-citta/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com