Triennale, è partnership con Fondation Cartier

Triennale, è partnership con Fondation Cartier

La Fondazione Cartier (foto Luc Boegly)

La partnership con la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi diretta da Hervé Chandès, è una delle principali novità della programmazione della Triennale di Milano per la fine del 2019 e per l’intero 2020, presentata dal presidente Stefano Boeri. La collaborazione, della durata di otto anni, avrà una programmazione condivisa di due o tre mostre l’anno dedicate all’arte contemporanea, a partire dalla presentazione della collezione della Fondazione, curata dall’argentino Guillermo Kuitca, che si aprirà nell’aprile 2020. In autunno sarà la volta, invece, della retrospettiva dedicata ai 50 anni di lavoro della fotografa brasiliana Claudia Andujar dal titolo “Claudia Andujar. La lotta Yanomami”. La location prescelta per le mostre in collaborazione sarà lo spazio Cubo al primo piano del Palazzo dell’Arte.

La collaborazione tra le due istituzioni si colloca in un percorso già avviato con la mostra “David Lynch. The Air is on fire”, presentata in Triennale nel 2007, e, più recentemente, con l’installazione “The Great Animal Orchestra”, realizzata da Bernie Krause e United Visual Artists, presentata nell’ambito della XXII Esposizione Internazionale.

Continua, inoltre, il progetto del Museo del Design Italiano, inaugurato ad aprile e diretto da Joseph Grima, che vedrà un ampliamento della collezione permanente e degli spazi in cui ospitarla. L’intenzione è, infatti, di lavorare sui diversi spazi espositivi di Triennale per valorizzarli e riportarli all’idea originaria di Giovanni Muzio. Con la mostra «Play!», ideata e curata da Julia Peyton-Jones, con Emma Enderby, sotto la direzione artistica di Lorenza Baroncelli, nella Galleria al piano terra verrà creato uno skatepark praticabile, realizzato dall’artista coreana Koo Jeong A. Lo skatepark sarà circondato da installazioni di artisti internazionali.

In aprile 2020 sarà aperto nel Giardino il primo Playground Pavilion, un padiglione/campo da gioco destinato a un pubblico ampio e trasversale. In tema architettura, a gennaio inaugurerà la collettiva «The State of the Art of Architecture», che presenterà lo stato dell’arte dell’architettura contemporanea internazionale, cui seguirà la personale dell’architetto danese Bjarke Ingels in aprile, la collettiva «Future Cities» – una riflessione sul futuro delle città – in autunno 2020 e, nel 2021, la personale dell’artista e teorica Hito Steyerl.

La mostra Enzo Mari Hans Ulrich Obrist è il primo appuntamento di una serie di dialoghi, che proseguiranno nell’autunno 2020 con l’architetto Carlo Aymonino e si concluderanno nel 2022 con il dialogo tra Italo Lupi Saul Steinberg. Due cicli di mostre saranno poi dedicati rispettivamente agli Eroi del progetto, un percorso che inizia con Giancarlo De Carlo Vico Magistretti e si concluderà nel 2022 con Giovanni Muzio, e alle Avanguardie, tra i quali Pedro Reyes, Elena Torzo, Beniamino Servino e altri. Nel 2020 tornerà anche l’appuntamento con il Parco delle Culture, una programmazione condivisa da diverse istituzioni culturali milanesi – Acquario CivicoBiblioteca del Parco Sempione, Castello Sforzesco, I Pomeriggi Musicali, Piccolo Teatro di Milano, Triennale Milano – che intende far vivere il Parco Sempione con un programma in cui confluiscono arte, teatro, musica, scienza e letteratura. Mentre si è chiusa il 1° settembre «Broken Nature: Design Takes on Human Survival» curata da Paola Antonelli attraendo 281.421 visitatori, sui temi chiave e sulle urgenze di stretta attualità proponendo esempi di design ricostituente, progetti e strategie, su diverse scale, in grado di reinterpretare il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli naturali.

Fonte: https://design.pambianconews.com/triennale-firma-partnership-con-fondation-cartier/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com