Sanlorenzo lavora all’Ipo e lancia yacht by Urquiola

Sanlorenzo lavora all’Ipo e lancia yacht by Urquiola

Sanlorenzo SD96. Photo by Thomas Pagan

E’ firmato Patricia Urquiola il nuovo yacht che Sanlorenzo presenta a Cannes, in occasione del Festival dedicato alle première del settore. Una nuova firma che si aggiunge ai tanti designer che collaborano con il cantiere (Dordoni Architetti, Antonio Citterio Patricia Viel e Piero Lissoni che dal 2018 è anche art director) e che interpreta gli interni del nuovo entry-level della linea SD.

Ma al netto delle novità progettuali, per Sanlorenzo il 2019 rappresenta un anno di svolta. La società, che punta a chiudere l’anno a quota 460 milioni di euro di fatturato, ha scelto di aprire al mercato il proprio capitale e, come ha confermato il presidente Massimo Perotti in occasione della conferenza stampa di presentazione delle novità, l’Ipo potrebbe avvenire già entro fine anno. “Nel 2019 – ha detto – sento che abbiamo concluso un ciclo; la società è più grande di quando abbiamo cominciato, il brand è forte, abbiamo una linea fantastica di prodotti. Ora dobbiamo guardare al futuro”. Ma soprattutto, ha evidenziato, “l’Ipo rappresenta l’occasione per dare a tutte le persone” che lavorano in Sanlorenzo “l’opportunità di diventare, ciascuno di loro, piccoli imprenditori e garantire a Sanlorenzo un nuovo ciclo”.

L’obiettivo dell’operazione, ha sottolineato anche, è “raccogliere capitali per procedere a nuovi investimenti”. Una modalità “moderna” di “sviluppare l’azienda”. Sul mercato “andrà il 35% del capitale sociale”, mentre il resto resterà sotto il controllo degli attuali azionisti (il management detiene il 5%, mentre il 60% è in mano alla holding di famiglia Happy Life). “Dalla fine di ottobre – ha spiegato Perotti – ci concentreremo sull’Ipo”. Intanto Sanlorenzo si presenta al mondo nautico con il nuovo yacht SD96, i cui interni sono stati affidati a Urquiola, mentre gli esterni sono firmati Zuccon International Project. “Ho scelto Patricia perché volevo inserire nell’universo dei linguaggi di Sanlorenzo un apporto d’interior più femminile, fino ad ora estraneo al mondo della nautica. E lei è oggi la donna più corteggiata dall’industria del design mondiale per la capacità di coniugare bellezza e comfort. Sempre con un tocco di ironia e una sensibilità quasi poetica, fatta di amore per ciò che è glocal e un grande rispetto per il lavoro manuale, quello degli artigiani” ha evidenziato il presidente.

SD96 è l’entry level della storica linea di yacht semidislocanti; lungo 28 metri, andrà a sostituire SD92, varato nel 2007 (27 le unità vendute). Come tutti i modelli della linea, SD96 è strutturato su tre ponti e mantiene inoltre la forma delle finestrature prodiere e laterali di tutta la gamma ma con vetri che dall’esterno risultano cromaticamente simili allo scafo, grazie alla scelta di Patricia Urquiola di utilizzare pellicole ‘One way’ applicate alle finestre delle cabine al lower deck, per smaterializzare la percezione dei vuoti. “Il linguaggio si pone come obiettivo la ricerca di una classicità senza tempo, dove – ha spiegato Bernando Zuccon – i segni dialogano in maniera fluida e funzionale al contenimento dei volumi ed all’idea che sia prima di tutto lo scafo l’elemento chiave di lettura del contenuto stilistico. SD96 è un bagaglio di storia e tradizione che naviga in un mare nuovo, dove stilemi e funzioni sono stati reinterpretati per contribuire a scrivere una nuova affascinante pagina nella vita di questo cantiere”. L’architettura navale di SD96 nasce dal design di Philippe Briand, integrato con l’esperienza e la tradizione dell’Engineering di Sanlorenzo. Le linee d’acqua sono state verificate alla vasca navale di Marin in Olanda. Il progetto della carena di SD96 permette di navigare in un ampio range di velocità: da 10 nodi a una velocità di crociera di 15 nodi, fino a raggiungere la massima velocità di 20 nodi. Il progetto di interior di Patricia Urquiola vede il primo ambiente living situato nel main deck, caratterizzato da pareti in rovere cannettato e pavimenti a scelta in parquet. Può ampliare la propria funzionalità allestendo, all’occorrenza, un tavolo da pranzo per 10 persone, altrimenti nascosto all’interno di una panca di fronte al divano. La scala centrale è, in acciaio bronzato e legno e racchiusa in un guscio in travertino, pensata per raggiungere gli altri due ponti. Nell’upper deck si trova la sky lounge, con finestrature completamente apribili che può essere utilizzata come salotto, zona dining o cinema. La continuità di finiture tra interno ed esterno, fiore all’occhiello di questo modello, crea un ambiente unico con il fly bridge. Il principio della flessibilità torna nel lower deck dove il salotto è totalmente trasformabile chiudendo un sistema di pannelli scorrevoli si crea infatti una cabina Vip con bagno. Allo stesso livello, sono disponibili due cabine per gli ospiti mentre sul main deck si trova la cabina armatoriale. A Cannes è stato svelato anche il BGX70, nuovo yacht realizzato da Blugame, il cantiere di Viareggio acquisito da Sanlorenzo nel 2018. Il progetto è frutto della collaborazione tra Luca Santella, a capo della divisione Stile e Design del gruppo, e  lo studio Zuccon International Project. Il risultato sono, grandi aree esterne multiuso, manovre di coperta funzionali e sicure e scafo estremamente performante progettato da Lou Codega.

Fonte: https://design.pambianconews.com/sanlorenzo-lavora-allipo-e-lancia-yacht-by-urquiola/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com