London Design Festival: Festival Commissions e Special Projects

Il London Design Festival commissiona direttamente diversi progetti sul territorio, sviluppati con diversi sponsor. Eccone alcuni

Le Festival Commissions comprendono diverse installazioni, mostre, eventi, creazioni, progettate da architetti e designer in collaborazione con LDF, per diffondere ancora di più il design nella città di Londra. Oltre alle Festival Commissions, episodi speciali di arredo urbano sono anche gli Special Projects, che sottolineano l’importanza del London Design Festival per la città di Londra.

Camille Walala, London Design Festival 2017

Disco Carbonara: Martino Gamper, Coal Drops Yard

L’ingresso finto a una discoteca finta è l’installazione progettata da Martino Gamper a Coal Drops Yard. Una struttura a basso impatto ambientale simula un villaggio, ispirato al progetto di Grigory Potemkin per l’Imperatrice Caterina di Russia, un villaggio costruito solamente per lei, che non esisteva nella realtà. Il progetto sancisce anche l’ingresso ufficiale di King’s Cross tra le Design Destination, come Design District.

Martino Gamper, Disco Carbonara

Iri-Descent, di Liz West, da Fortnum & Mason

Fortnum & Mason partecipa a LDF con un’installazione formata da 150 cubi, colloca nell’atrio del negozio di Piccadilly. Rivestiti di una pellicola in due colori, i cubi sono cangianti, e cambiano colore al passaggio delle persone. Obiettivo del progetto è migliorare la qualità degli spazi architettonici e degli ambienti pubblici.

Liz West, Iri-descent

Life Labyrinth, di Patternit, Westminster Square

Realizzato di fronte alla Cattedrale di Westminster, il Labirinto della Vita è un elemento di arredamento urbano, e un percorso meditativo al tempo stesso. La forza del labirinto, tra erbe selvatiche, suoni e fiori spinge a rilassarsi, passeggiando verso una meta immaginata.

Life Labyrinth, Patternity

VOID, di Dan Tobin Smith con lo studio The Experience Machine e Gemfields, Collins Music Hall

Rubini di Mozambico e smeraldi dello Zambia hanno ispirato l’installazione spaziale multisensoriale al Collins Music Hall, a Islington. I visitatori potranno viaggiare attraverso proiezioni su larga scala, che mostrano l’interno delle pietre preziose, creando scenari in cui i confini tra design e natura si fondono.

Dan Tobin Smith, VOID

Idiosincratico, di Martino Gamper con Samsung, Coal Drops Yard

Il brand di elettronica di consumo coreano presenta una seconda installazione a cura del designer alto-atesino, dove i visitatori potranno esplorare i percorsi creativi del progettista, aiutandosi con la tecnologia avanzata.

Martino Gamper, Idiosincratico

Take The Plunge, di Volume Creative a Bargerhouse, Oxo Tower Wharf

Take The Plunge è un’esperienza immersiva nella vastità del mare, simulando l’infinito al tramonto. Un progetto ispirato dall’amore per l’oceano, realizzato grazie alle possibilità offerte dal design.

Take the plunge, Volume Creative

Walala Lounge, di Camille Walala, South Molton Street

Infine, il ritorno di Camille Walala al London Design Festival, di nuovo con arredo urbano, dopo il progetto del 2017. La Walala Lounge comprende 10 panche-sculture, con fioriere, lungo South Molton Street, che diventa una sorta di salotto all’aperto. Le panche, in Tricoya® MDF e acciaio spazzolato, sono formate da cubi, cilindri, archi, in diversi colori; l’arredo urbano è completato da bandiere appese che creano un corridoio multicolore.

Camille Walala, Walala Lounge, South Molton Street

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Fonte: https://www.designdiffusion.com/2019/08/21/london-design-festival-festival-commissions-special-projects/

Autore dell'articolo: designdiffusion.com